Rosa canina

ROSA CANINA

La rosa canina o selvatica (Rosa canina) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Rosaceae, ed è l’antenata delle varietà di rosa attualmente coltivate. Il nome canina le fu dato dallo scrittore romano Plinio il Vecchio, il quale era convinto che con un decotto delle sue radici si potesse curare la rabbia causata dai morsi dei cani.

Originaria delle zone temperate dell’Europa e dell’Asia orientale, la rosa canina era conosciuta e apprezzata da numerosi popoli antichi. I Greci e gli Assiri la consideravano un rimedio contro numerose malattie. I romani, oltre che a scopo terapeutico, la utilizzavano anche nella preparazione di unguenti e profumi; l’imperatore romano Eliogabalo era solito consumare il rosatum, un vino il cui sapore veniva “corretto” con dei petali di rosa lasciati in infusione.

Durante il Medioevo il frutto della rosa canina era largamente consumato, poiché si pensava che curasse molte lievi patologie e aiutasse l’organismo a mantenersi in salute. Era inoltre un ingrediente molto comune nella cucina del tempo, specialmente nelle ricette con i volatili (ad esempio, il cappone cotto insieme a latte di mandorle e rose).

Durante la seconda guerra mondiale, gli inglesi facevano mangiare ai bambini bacche di rosa canina al posto degli agrumi, per il loro alto contenuto di vitamina C. Alla fine della guerra il raccolto annuale era di circa 450 tonnellate e la coltivazione continuò fino agli anni ’50.

La rosa canina è un albero a portamento cespuglioso che può raggiungere un’altezza di 3/4 metri. Il fusto è verdastro, con rami spinosi e foglie ovali dentate. I fiori, di colore rosato, hanno 5 petali e un diametro di 4-7 cm. I suoi frutti sono di un color rosso vivace, maturano in autunno e misurano 1-2 cm. Il suo habitat è un terreno profondo e abbastanza secco, fino a un’altitudine di 1500 metri s.l.m.

I frutti della rosa canina, seccati e sminuzzati, sono usati in erboristeria per infusi e decotti. Viene consigliato come rimedio contro l’influenza, la diarrea e le infiammazioni. In cucina sono utilizzati come ingrediente nella preparazione di salse, marmellate, gelatine e bevande. La rosa canina è molto usata anche in cosmetica, in particolare nei prodotti per la cura della pelle.

I suoi componenti principali sono la vitamina C (2200 mg ogni 100 g contro i 50 mg delle arance) e i tannini, che le conferiscono le sue proprietà astringenti e antinfiammatorie.

Il dottor Mozzi consiglia l’estratto idrogliceralcolico di gemme di rosa canina come coadiuvante antinfiammatorio per diverse patologie.

Benefica per tutti i gruppi.

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