Myrrhis_odorata,_Roomse_kervel_plant

CERFOGLIO

Il cerfoglio, nome scientifico Anthrisus cerefolium, è una pianta annuale aromatica della famiglia delle Apiacee. Il nome deriva da greco anthriskos e dal latino cherifolium, e potrebbe significare sia “fiore di siepe”, sia “rallegro per l’odore”.
Anticamente il termine cerfoglio veniva utilizzato anche per indicare una ciocca di capelli arruffati: viene infatti ironicamente chiamato Cerfoglio de’ Viluppi il notaio che redige il testamento di Bertoldo, personaggio fiabesco narrato da Giulio Cesare Croce nei primi del ‘600.
Originaria della Russia meridionale, del Caucaso e del Medio Oriente, questa pianta venne importata in Europa dai Romani. Ad oggi si è naturalizzata, crescendo spontanea, in quasi tutta la flora sia americana che europea.
Gli agricoltori sono soliti piantare cerfoglio nei propri campi per attirare le lumache, le quali attratte da questa pianta non attaccano più le altre.

La pianta, provvista di uno stile lungo e sottile, può raggiungere l’altezza di 70 cm; le foglie, di colore verde chiaro e rosse in autunno, sono frangiate, a lamina suddivisa, e i fiori sono bianchi a ombrella e fioriscono verso la fine dell’estate. I frutti sono diacheni (tipologie di frutti secchi)ovali di circa 1 cm di lunghezza.

È preferibile raccogliere la pianta giovane, prima della fioritura, e per questo si semina molto frequentemente, addirittura ogni tre settimane. È preferibile per la coltivazione un clima non troppo caldo e possibilmente evitare l’esposizione diretta ai raggi solari.
In cucina può essere usato in tutte le preparazione per le quali si usa tradizionalmente il prezzemolo, essendo preferibile in alcuni casi a quest’ultimo per il suo sapore più delicato. Ricorda vagamente l’anice.
È particolarmente usato nella cucina francese, mentre è più difficile reperirlo in Italia, soprattutto fresco.

Perde molte delle sue proprietà sia a causa di congelamento o essiccazione, sia in seguito all’esposizione a fonti di calore; il modo migliore di consumarlo è dunque quello di aggiungerlo fresco a fine cottura.
Si dice che tenere un rametto di cerfoglio in cucina serva a tenere lontane le formiche.

Il cerfoglio è utilizzato sia in cosmesi sia in medicina per le sue proprietà emollienti; si fa un largo uso anche del decotto, delle tisane e dell’infuso, utilizzando per queste preparazioni spesso anche le radici.

Il cerfoglio contiene vitamina A e C, carotene, ferro, magnesio.

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