La dieta del gruppo sanguigno AB

DIETA GRUPPO SANGUIGNO AB

 

Il moderno frutto di antiche mescolanze

Nel corso della storia l’uomo ha dovuto adattarsi a diverse condizioni climatiche, ambientali e alimentari. Questi adattamenti gli hanno permesso di sopravvivere, ma hanno anche provocato grandi cambiamenti nel sistema immunitario e determinato la diversificazione degli antigeni nel sangue. In definitiva, i più grandi passi avanti nell’evoluzione sono dovuti al cibo e ai diversi modi inventati dall’uomo per procurarselo.

Invasioni barbariche

Invasioni barbariche hanno contribuito

Il gruppo sanguigno AB è il gruppo più recente e più raro. È il risultato della mescolanza tra il sangue caucasico di tipo A e quello mongolico di tipo B, e oggi è presente in meno del 5 per cento della popolazione.
Dodici secoli fa il tipo AB non esisteva: alcuni studi su salme ritrovate in Ungheria dimostrano che in età longobarda (IV-VII secolo d.C.) non aveva ancora fatto la sua comparsa. Le prime prove della sua esistenza risalgono a circa novecento – mille anni fa, quando le popolazioni barbariche riuscirono a penetrare nell’Impero romano e il sangue dei vincitori si mescolò a quello dei vinti.

 

Il sistema immunitario del gruppo AB

Il sistema immunitario AB resistente alle malattie  infettive

Il sistema immunitario del gruppo AB è resistente alle malattie infettive grazie alla presenza di entrambi gli antigeni. È caratterizzato anche dall’assenza di anticorpi anti-A e anti-B, il che rappresenta sia un vantaggio che uno svantaggio: se da una parte è più resistente ad allergie e altre malattie del sistema immunitario, dall’altra riconosce più difficilmente cellule estranee affini ai gruppi A e B. Questo comporta una predisposizione a sviluppare tumori, poiché una delle funzioni del nostro sistema difensivo è anche quella di riconoscere e uccidere cellule trasformate che, nel tempo, possono dare origine a una neoplasia. I soggetti di tipo AB devono fare particolare attenzione alle malattie dovute a parassiti, che presentano affinità con entrambi gli antigeni A e B.
La contemporanea presenza di caratteristiche di tipo A e B influenza notevolmente sia l’aumento di peso sia il dimagrimento. L’apparato digerente ha una tolleranza generale abbastanza alta, ma anche la scarsa acidità del gruppo A, che gli rende difficile digerire la carne rossa. Presenta inoltre le stesse intolleranze del gruppo B verso granoturco, grano saraceno, sesamo, fagioli di Spagna e di Lima e frumento, che riducono l’efficienza dell’insulina. Lenticchie e arachidi sono invece ben tollerate grazie alla parte A che, in questo caso, predomina.

Sport all'aria aperta consigliati

Attività rilassanti consigliati al gruppo AB

Il segreto per trarre in positivo gli effetti dello stress è racchiuso nel nostro gruppo sanguigno. Il problema, infatti, non è rappresentato dallo stress in sé, ma dal nostro modo di reagire alle situazioni stressanti: ciascun gruppo sanguigno è capace di dominarle utilizzando reazioni istintive programmate nel proprio DNA.
Per quanto riguarda la gestione dello stress, la tendenza è la stessa del gruppo A: l’adrenalina colpisce il sistema nervoso e la reazione è principalmente emotiva, con tendenza a stati d’ansia e irritabilità. A lungo termine, questa situazione mina l’efficienza del sistema immunitario favorendo infezioni, malattie cardiache e varie forme di tumore.
Quindi, come per il gruppo A, la soluzione è un’attività fisica che favorisca il rilassamento mentale: Yoga, camminata veloce, Tai Chi Chuan, aikido, golf, bicicletta, nuoto, danza, sport aerobici (leggeri), escursioni a piedi, stretching. È preferibile evitare gli sport molto competitivi, poiché esauriscono l’energia fisica ma non quella mentale che, al contrario, è proprio quella che le persone di tipo AB hanno bisogno di scaricare.

Personaggi di fumetti giapponesi

Personaggi di fumetti giapponesi

L’idea che esista un collegamento tra gruppo sanguigno e personalità è un’ipotesi affascinante cui si sono dedicati molti studiosi negli ultimi cento anni. È stata oggetto di studio soprattutto in Giappone con il nome ketsuekigata (“dottrina dei gruppi sanguigni”) e oggi il 70% dei giapponesi ci crede fermamente. Numerosi autori giapponesi contribuirono al consolidamento di questa teoria scrivendo libri sull’argomento. Tra questi, il principale è sicuramente “Ketsuekigata de wakaru aisho” (Capire le affinità in base al gruppo sanguigno), del giornalista Masahiko Nomi. Attualmente il libro ha raggiunto le 240 ristampe.
Il ketsuekigata viene usato per tutti gli aspetti importanti della vita: indagini di mercato, selezione del personale, scelta del coniuge e molti altri.

Dottor Peter D'Adamo

Dottor Peter D’Adamo

Al giorno d’oggi anche alcuni scienziati e psicologi occidentali, tra cui il dottor D’Adamo, hanno condotto diversi studi e riscontrato una certa affinità tra persone appartenenti allo stesso gruppo sanguigno. Lo stesso dottor Mozzi, basandosi sulla sua esperienza, ha delineato nel suo libro alcune caratteristiche comportamentali dei quattro gruppi; queste osservazioni sono coerenti con gli studi condotti finora.
Secondo tali studi, la personalità delle persone di gruppo AB rappresenta la fusione tra la sensibilità del gruppo A e l’equilibrio del gruppo B. Il risultato sono persone originali, molto sensibili agli aspetti più spirituali dell’esistenza, a volte impulsive, e dotate di un grande carisma e fiduciose nei confronti del prossimo.

I libri del dottor Peter D'Adamo

 

 

Maggiori informazioni  sull’argomento si possono trovare nei libri del dottor Peter D’Adamo 

LA DIETA CONSIGLIATA AL GRUPPO SANGUIGNO AB

 

Carne

Carne di tacchino

Carne di tacchino benefica per AB

Insieme a frutta e pesce, la carne è uno dei primissimi alimenti dell’uomo, grazie alla caccia e successivamente all’allevamento. Molto ricca di proteine e ferro, anticamente costituiva l’alimento principale dei guerrieri e dei governanti: per questo motivo veniva associata a potenza e forza fisica, ed era un simbolo di legittimazione sociale. La cultura monastica contribuì ad alimentare questa immagine associando il digiuno dalla carne al concetto di “penitenza”.
Le diverse carni si possono suddividere in: carni rosse (bovini, ovini, equini), carni bianche (pollame, coniglio, vitello) e carni nere (selvaggina).
Si consiglia di preferire carne biologica, proveniente da allevamenti non intensivi.

  • Beneficiagnello, capretto, coniglio, montone, tacchino.
  • Neutri: fagiano, fegato di vitello, struzzo, wurstel o salumi di tacchino (senza lattosio, glutine, maiale o conservanti).
  • Sconsigliati: anatra, bresaola di manzo e di cavallo, capriolo, cavallo, cinghiale, daino, maiale e salumi di maiale, manzo, oca, cappone, pollo, gallo e gallina, vitello, qualsiasi tipo di carne affumicata.

È preferibile consumare più frequentemente il pesce.

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Pesce, molluschi e affini

Sgombro

Sgombro va bene anche in scatola naturale

Tra i primi alimenti della Preistoria, protagonista delle tavole greca e romana, il pesce è un pilastro della nostra alimentazione. Presso gli antichi greci, il pesce era un alimento onnipresente nel mercato dell’agorà. I romani lo conobbero relativamente tardi, ma divenne presto uno dei cibi più costosi e ricercati tanto dai ricchi quanto dai poveri, che raramente potevano permettersi la carne. Svalutato durante il periodo del Medioevo, tornò a essere ampiamente consumato con la scoperta dei metodi di conservazione. È ricco di proteine, vitamine, sali minerali e omega-3, che lo rendono preziosissimo dal punto di vista nutrizionale.
È preferibile consumare pesce pescato, non proveniente da allevamento.

  • Beneficicernia, luccio, lumache di terra (soprattutto Helix Pomatia), merluzzo, nasello, salmone non affumicato, sardina, sgombro, storione, tonno.
  • Neutri: aringhe (non in salamoia o affumicate), calamari, carpa, caviale, capesante, cozze, ombrina, orata, orecchia marina, palombo, persico dorato, pesce gatto, pesce spada, seppia, sogliola, triglia, trota iridea e salmonata.
  • Sconsigliati: acciughe, anguille, aragosta, aringhe in salamoia o affumicate, branzino, gamberi di mare e di fiume, granchio, ostriche, passera di mare, polpo, rane, ricciola, salmone affumicato, vongole.

Se si consuma pesce in scatola, è preferibile comprarlo al naturale. Evitare di prepararlo fritto, impanato o affumicato e di combinarlo con latticini. Una valida alternativa è il pesce crudo (salmone, pesce spada, tonno, ecc.).

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Latte e derivati, soia e derivati, uova

Mozzarella consigliata con moderazione

Mozzarella consigliata con moderazione

I latticini (o prodotti caseari), la soia e le uova sono alimenti consumati dall’uomo sin dall’antichità. Gli Egizi furono il primo popolo nella storia a utilizzare l’incubazione artificiale delle uova nell’allevamento di polli e il procedimento per la produzione di formaggi di pecora è menzionato già da Omero nell’Odissea. Le uova costituiscono una buona fonte di proteine, vitamine e ferro, molto utile per rendere più varia l’alimentazione. La dieta del gruppo sanguigno consiglia prevalentemente latte di origine vegetale. Se non si hanno patologie gravi, saltuariamente con grande moderazione, latticini di pecora e di capra, mozzarella e ricotta vaccina magra…

  • Beneficifeta (formaggio fresco greco di pecora e capra), formaggio di capra, mozzarella, ricotta vaccina magra, yogurt di capra.
  • Neutri: crescenza, edam, Emmental, fontina, latte di capra (meglio scremato o fiocchi di latte), latte vaccino scremato (con grande moderazione), yogurt magro (con moderazione), bevanda di soia, yogurt di soia, tofu (formaggio di soia).
  • Sconsigliati: brie, burro, camembert, gelati, gorgonzola, grana padano, latte intero, panna, parmigiano reggiano, provolone.

Quantità di uova consigliata: da 3 a 7 la settimana, da non consumare fritte in olio o burro.

Il dottor Mozzi consiglia di fare attenzione agli alimenti indicati come benefici e neutri che contengono latte: a volte l’intolleranza al lattosio e alle proteine del latte può causare una totale intolleranza per tutti gli alimenti che contengono qualsiasi tipo di latte (mucca, pecora, capra). Fare inoltre particolare attenzione al consumo di latticini, poiché vi è una maggiore predisposizione, da parte di questo gruppo, ai tumori al seno, all’utero e all’ovaio. In caso di tumori all’utero, all’ovaio, alla mammella e alla prostata, il dottor Mozzi raccomanda di evitarli del tutto.
È importante verificare sempre la propria tolleranza alla soia e assicurarsi che non contenga OGM.

 

Oli e grassi

Olio di oliva

Olio di oliva di olive verdi

Gli oli e i grassi vegetali sono sostanze liquide o solide estratte da semi o frutti. Il più diffuso, l’olio d’oliva, è diventato famoso grazie agli antichi Greci; ma la sua terra d’origine è la Siria, da cui si diffuse per merito dei Fenici. Il commercio di olio era uno dei più importanti durante l’Impero romano: era utilizzato per la cucina, la cosmesi e la cura del corpo. Nel Medioevo l’olio era usato principalmente per le funzioni religiose, molto raro e prezioso, tanto da essere usato spesso al posto del denaro contante.
Esistono però molte altre varietà di questo alimento, meno conosciute ma altrettanto valide; ad esempio l’olio di vinacciolo, di semi di zucca, di canapa sativa e tanti altri.

  • Beneficiolio extravergine di oliva, olio di riso, olio di vinacciolo (semi di uva).
  • Neutri: olio di arachidi, olio di fegato di merluzzo, olio di lino, olio di semi di canapa sativa, olio di ravizzone, olio di soia.
  • Sconsigliati: olio di girasole, olio di mais, olio di semi di zucca, olio di sesamo, burro.

Si consiglia di consumare l’olio crudo, direttamente nel piatto, piuttosto che cuocerlo o friggerlo, e di non eccedere nell’uso.

 

Semi e frutta secca

Noci benefici per AB

Noci benefici per AB

La frutta secca è una grande fonte di proteine, rivalutata ai giorni nostri come indispensabile per un’alimentazione equilibrata e salutare. Presso i popoli antichi le noci simboleggiavano il matrimonio, e prima delle nozze era tradizione spargerle sul pavimento della casa del futuro marito. In epoca cristiana gli alberi di noci, nocciole e mandorle simboleggiavano la Chiesa e la Provvidenza; secondo alcuni studiosi, le fasi di sviluppo di questi frutti rappresenterebbero l’incarnazione di Cristo e il mistero della santissima Trinità.
Prima di mangiare frutta secca zuccherina (prugne, fichi, uvetta, datteri, ecc.), è preferibile controllare che non sia trattata e non contenga zuccheri aggiunti.

  • Beneficiarachidi, burro di arachidi, castagne, noci.
  • Neutri: anacardi, mandorle e burro di mandorle, noci del Brasile, noci di Macadamia, noci pecan, pinoli, pistacchi, semi di canapa sativa.
  • Sconsigliati: girasole, nocciole e burro di nocciole, semi di papavero, semi di zucca, semi e burro di sesamo.

Evitare di consumare le castagne durante l’estate e di abbinarle a cereali e latticini.

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Legumi

Lupini uno dei legumi più antichi

Lupini uno dei legumi più antichi

I legumi sono i semi commestibili delle piante appartenenti alla famiglia delle Leguminose o Fabaceae. La loro coltivazione, la preparazione e il consumo risalgono a circa 20.000 anni fa e sono documentati sin dall’antichità in numerose opere, tra cui l’Iliade di Omero e l’Antico Testamento. Sono tra gli alimenti più diffusi del mondo, grazie all’alto contenuto di proteine. Questa caratteristica fece sì che anticamente venissero soprannominati “carne dei poveri” e ancora oggi sono la principale fonte di proteine nei Paesi in via di sviluppo.
Alimenti energetici, a basso contenuto di grassi, ricchi di calcio e fibre, sono una fonte di nutrimento fondamentale per una vita attiva, sana ed equilibrata.

  • BeneficiBorlotti (freschi e secchi), fagioli rossi, lenticchie verdi.
  • Neutri: cicerchie, fagioli cannellini, fagiolini, fave, lenticchie comuni e rosse, lupini, piselli, taccole, soia verde, soia gialla.
  • Sconsigliati: azuki (soia rossa), ceci, fagioli bianchi di Spagna, fagioli dell’occhio, fagioli neri.

Evitare combinare i legumi con latticini, frutta e cereali; meglio abbinarli a carne, pesce, uova e verdure.

Anche se la soia è compresa tra gli alimenti “consigliati”, certe persone non la tollerano. Conviene sempre verificare la reale tollerabilità. Esistono almeno tre tipi di soia: gialla, verde e rossa. È comunque meglio preferire altri legumi.

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Cereali e simili

Miglio

Miglio

I cereali (da Ceres, Cerere, dea romana dell’agricoltura) sono un gruppo di piante, appartenenti alla famiglia delle Graminaceae, i cui frutti possono essere macinati per ricavare farine. Sono probabilmente i primi prodotti alimentari coltivati nella storia dell’uomo, che li ha apprezzati da subito per il loro grande valore nutritivo ed energetico. Alcune tracce ritrovate in Francia testimoniano la presenza di coltivazioni d’orzo risalenti a circa 10.000 anni fa. Oggi la produzione mondiale dei cereali principali (riso, mais, frumento) supera complessivamente un miliardo di tonnellate. Nella dieta del gruppo sanguigno si consiglia principalmente il consumo di cereali o che non contengano glutine.

  • Beneficimiglio, riso (tutti i tipi e tutte le forme).
  • Neutri: amaranto, avena, fecola di patate, quinoa, segale, orzo e orzo perlato (se non ci sono problemi con il glutine).
  • Sconsigliati: amido di mais, couscous, farina di mais (polenta), farro, frumento, kamut, grano saraceno, tapioca.

Il dottor Mozzi consiglia di evitare farinacei e cereali a cena, soprattutto con l’avanzare dell’età: tendono ad alzare il colesterolo, la glicemia, la pressione e il peso.

Gallette o cracker di quinoa, di riso e miglio, di grano saraceno si possono mangiare; fare attenzione che non contengano zucchero.
È preferibile verificare la tolleranza ad avena, segale e orzo, consumandoli comunque con moderazione, poiché contengono glutine; sono quindi da evitare per i celiaci e per chi ha intolleranze al glutine evidenti.
Sono consentiti: il pane di riso, di miglio, di quinoa, d’orzo e d’avena (saltuariamente); la pasta di riso, di avena, di miglio e d’orzo.
La polenta di farina di miglio o di castagne può essere utilizzata con moderazione.
Si consiglia di non consumare il riso o il miglio insieme al vino o al limone.
Quinoa: se ne sconsiglia il consumo alle madri in allattamento e ai bambini sotto i due anni di età.

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Ortaggi

Melanzane

Melanzane

Gli ortaggi sono i prodotti della coltivazione dell’orto, raccolti e coltivati dall’uomo sin dalla Preistoria e hanno avuto un’importanza fondamentale e costante in tutta la storia dell’umanità. Apicio, il più famoso gastronomo della Roma imperiale, dedicò un intero volume della sua opera, “De Re Coquinaria”, alla coltivazione e alle tecniche di cottura delle verdure.
Molto ricchi di acqua, fibre e vitamine, gli ortaggi costituiscono una base indispensabile per una corretta alimentazione in base al gruppo sanguigno. Appartengono a numerose famiglie botaniche: possono essere frutti, foglie, radici, tuberi o bulbi.
Si consiglia di consumare sempre verdura di stagione coltivata in modo biologico.

  • Beneficiaglio (se non da problemi di digestione), alfa-alfa (germogli di semi di erba medica), barbabietola, bietole, broccoli, cavolfiore, cetriolo, melanzane, pastinaca, patate dolci bianche e rosse, prezzemolo, sedano, tarassaco, verza.
  • Neutri: alghe marine, asparagi, bietole e coste, carote, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo cinese, cavolo rosso, cerfoglio, cicoria (spadona da taglio, bianca di Milano, pan di zucchero, cicoria belga Witloof, catalogna e altre varietà di cicoria), cipolla, coriandolo, crescione, cumino, daikon (radice bianca del Giappone), finocchi, funghi: porcini, cantarelli (finferli o gallinacci), mazze di tamburo, funghi coltivati (champignon, orecchiette); germogli di bambù, germogli di soia, indivia scarola e indivia riccia, lattuga, olive verdi, patate bianche, gialle e rosse, pomodori, porro, radicchio, rafano, rape, rucola, scalogno, spinaci, tartufo bianco e nero, zenzero, zucca, zucchine.
  • Sconsigliati: carciofi, olive nere, peperoncino, peperoni, ravanelli, rabarbaro, topinambur.

Funghi: le varietà di funghi sono molte e variano a seconda del clima e della latitudine. Sono l’alimento che assorbe maggiormente le radiazioni nucleari e sono da consumare con grande cautela. Evitare di consumarli impanati e fritti, meglio trifolati. Il dottor Mozzi ne sconsiglia l’uso alle persone che soffrono di epatite o, in generale, di problemi al fegato.

È preferibile non eccedere nell’uso del prezzemolo, utilizzarlo crudo e mai in gravidanza.
Le patate possono sostituire egregiamente pane e pasta in tutte le preparazioni.
Gli gnocchi di patate si possono preparare con farina di miglio o di riso, o con fecola di patate; il purè può essere preparato con latte di capra.

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Frutta

Ciliegia

Ciliegia

Il frutto è la parte della pianta che ne contiene i semi, li protegge e contribuisce alla loro diffusione. È stato uno degli alimenti fondamentali delle prime tribù nomadi preistoriche molto prima dello sviluppo dell’agricoltura. La tecnica dell’innesto degli alberi da frutto fu inventata in Cina circa 12.000 anni fa per la coltivazione di agrumi. Dall’Asia queste conoscenze arrivarono in Grecia (dove furono applicate ad altri alberi da frutto) e successivamente nel resto dell’Europa. La frutta fresca, con il suo contenuto elevato di acqua, sali e vitamine, è molto importante per mantenere l’equilibrio dell’organismo.
Si consiglia l’uso di frutta biologica di stagione, preferibilmente d’estate.

  • Beneficiananas, ciliegie, fichi freschi e secchi, kiwi, limone, pompelmo, prugne fresche di ogni tipo, uva di ogni tipo, uvaspina.
  • Neutri: albicocca, anguria, carruba, cedro, datteri, fragole, lamponi, mandarini, mele, melone, mirtilli, more, papaya, pere, pesche, pesche noce, prugne secche, sambuco, ribes nero e rosso, uvetta secca.
  • Sconsigliati: arance, avocado, banane, cachi, fichi d’India, mango, melograno, noce di cocco, rabarbaro.

Consumarla da sola o in pasti a base di carne, pesce, uova o semi oleosi; è meglio evitare di abbinarla ai cereali.

Il dottor Mozzi raccomanda, a coloro che manifestano segni d’intolleranza verso le pesche, di astenersi completamente dal consumarle.
È preferibile usare il limone al posto dell’aceto, facendo però attenzione a non abbinarlo ai cereali.
Il cedro candito può essere un ottimo sostituto dell’arancia candita nella preparazione di dolci.
Prima di consumare frutta secca zuccherina (prugne, fichi, uvetta, datteri, ecc.) è bene controllare che non sia trattata e non contenga zuccheri aggiunti.

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Succhi

  • Beneficicarote, cavolo, ciliegia, papaya, uva.
  • Neutri: acqua e limone, albicocca, ananas, mele, pompelmo, prugna.
  • Sconsigliati: arancia, melograno, mango.

Spezie e simili

Aglio

Aglio

Le spezie sono sostanze di origine vegetale, provenienti soprattutto da paesi tropicali, usate per insaporire cibi e bevande. In passato avevano anche utilizzi farmaceutici: già nel 2600 gli Egizi davano cibo speziato ai loro operai per proteggerli dalle epidemie. Fin dall’antichità il commercio delle spezie era molto sviluppato: i Romani spendevano somme considerevoli per acquistarle, in particolare cannella e chiodi di garofano. Considerate una merce preziosissima nel Medioevo, venivano usate nei banchetti dei nobili che volevano ostentare ricchezza. Oggi da noi sono relativamente poco utilizzate, mentre in India soddisfano fino all’8% del fabbisogno giornaliero di vitamine, minerali e aminoacidi.

  • Beneficiaglio, curry, rafano, zenzero.
  • Neutri:alloro, aneto, basilico, bergamotto, cannella, cardamomo, carruba, cerfoglio, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, curcuma, dragoncello, erba cipollina, semi di finocchio, lievito di birra, maggiorana, maionese (fatta con olio tollerato e senza amido di mais), menta, menta piperita, miso (di sola soia), noce moscata, paprika, rosmarino, sale (non eccedere nell’uso), tamari (salsa di soia), salvia, santoreggia, senape, tamarindo, timo, vaniglia, zafferano.
  • Sconsigliati:aceto di vino (bianco e rosso), aceto di mele, aceto balsamico, amido di mais, anice, capperi, gelatina, glutammato, pepe di ogni genere, peperoncino rosso, ketchup, sottaceti e verdure in agrodolce.

Evitare tutti i tipi di dado per brodo che contengono glutammato o carne di pollo.

 

Dolci e dolcificanti

Miele

Miele

I dolcificanti sono sostanze, naturali o artificiali, usate per addolcire il sapore degli alimenti. I più antichi dolcificanti naturali sono il miele e lo zucchero. Alcune pitture rupestri scoperte in Spagna testimoniano che l’uomo iniziò a raccogliere il miele circa 10.000 anni fa, mentre l’allevamento di api vero e proprio fu inventato dagli antichi Egizi intorno al 2400 a.C.
La canna da zucchero, originaria dell’Asia orientale e delle isole del Pacifico, fu esportata in Egitto e nei paesi arabi nel III secolo a.C.; da lì, nel corso dei secoli, arrivò nella Spagna meridionale e successivamente in tutta l’Europa. Oggi esistono molti dolcificanti naturali, dalle proprietà depurative ed energizzanti.

  • Benefici:
  • Neutri: bevanda di riso, carruba, cioccolato fondente (con moderazione e senza nocciole), malto d’orzo, marmellate di frutta consentita, melassa, miele, sciroppo d’acero, zucchero di barbabietola, zucchero di canna.
  • Sconsigliati: sciroppo di mais, sciroppo d’agave, caramelle, dolcificanti di sintesi, dolci senza zucchero, fruttosio, gomme da masticare, xilitolo.

I cosiddetti “dolci senza zucchero” non esistono; anche se non contengono saccarosio, contengono altri tipi di zucchero, come glucosio, fruttosio, maltosio, xilitolo, ecc.

Lo zucchero di canna viene estratto dalla canna da zucchero, e appartiene alla famiglia delle graminacee.
È meglio consumare il miele sciolto in una bevanda calda lontano dai pasti, o abbinarlo alle proteine.
Si consiglia di mangiare le marmellate da sole (come spuntino) o abbinate a proteine (carni bollite consentite od omelette), e di evitarne l’abbinamento con cereali e farinacei.

 

Conserve e salse

Senape senza aceto

Senape senza aceto

Le salse sono preparazioni, dolci e salate, che hanno lo scopo di legare tra loro più sapori e fare da accompagnamento per varie preparazioni. Erano conosciute già nelle civiltà egizia, sumera e romana (il gastronomo Apicio parla largamente dell’uso di salse nella cucina di Roma), ma si diffusero largamente solo nel Medioevo: Guilliaume Tirel ne trattò la preparazione nell’opera culinaria “Le Viandier”.
Le conserve alimentari sono ortaggi di tutti i tipi, conservati secondo varie ricette in modo da poter essere consumati anche fuori stagione. Le conserve sono state preparate in casa sin dai tempi antichi, fino alla rivoluzione industriale del XIX secolo e alla nascita delle industrie alimentari.

  • Benefici:
  • Neutri: Salse a base di basilico (pesto con formaggi consentiti) o di olive verdi, prezzemolo, senape senza aceto; maionese (fatta con oli consentiti), marmellate di frutta consentita.
  • Sconsigliati: ketchup, salse a base di formaggi grassi, stagionati e olive nere; salse che contengano aceto di ogni tipo, amido di mais, glutine, panna, pepe e peperoncino; sottaceti.

 

Bevande

Tè verde con la menta

Tè verde con la menta

Tutti i popoli, sin dai tempi più antichi, hanno storia e tradizioni uniche per quanto riguarda il consumo delle bevande. Presso gli Egizi, le più diffuse erano invece il latte (di mucca, pecora e asina), la birra, il vino e altre bevande alcoliche, ottenute mediante la fermentazione di frutta e bacche.
Ma la più consumata bevanda di tutti i tempi, a parte l’acqua, è probabilmente il the: già diffuso in Cina, India e Giappone 5.000 anni fa, fu importato in Europa nel XVII secolo. Per molto tempo fu considerato un bene di lusso, insieme ad altre bevande esotiche come il caffè e la cioccolata, finché gli Illuministi non ne lanciarono la moda diffondendoli tra le classi popolari durante la Rivoluzione.

  • Beneficicaffè, caffè di cicoria, camomilla, the verde.
  • Neutri: acqua di seltz e soda, birra (non di frumento o di mais), caffè al ginseng, caffè d’orzo, sidro, vino bianco e rosso.
  • Sconsigliati: bibite a base di cola, bibite gassate, birra di frumento, superalcolici, the nero, the deteinato.

Si consiglia di evitare il the nero (quello fermentato che si trova comunemente in commercio).

Prima di consumare il caffè al ginseng, assicurarsi che contenga solo caffè e ginseng e non panna o altre sostanze.
Vino: è meglio bere quello senza solfiti aggiunti, preferibilmente non la sera. Si può usare al posto dell’olio per cucinare.

 

Erbe, piante e tisane

Timo una spezia molto aromatica

Timo una spezia molto aromatica

Le erbe aromatiche sono piante che possono essere coltivate o crescere selvatiche. Molto utilizzate sin dal paleolitico come rimedi officinali, presso gli Egizi erano considerate messaggere delle divinità e impiegate nell’imbalsamazione dei defunti. Uno dei più antichi manuali sui rimedi officinali è originario della Cina e risale al 2700 a.C. I rimedi più usati in Cina erano a base di canfora, canapa, olio di ricino e rabarbaro. Oggi sono impiegate principalmente in cucina per insaporire, in profumeria, nell’industria chimica e in erboristeria. Sia il dottor Mozzi che il dottor D’Adamo consigliano infusi ed estratti di erbe adatte al proprio gruppo sanguigno per stimolare il sistema immunitario.

  • Beneficialfa-alfa (germogli di semi di erba medica), bardana, betulla, biancospino, camomilla, camomilla romana, cardo mariano, echinacea, equiseto, ginseng, radice di liquirizia, propoli (resina prodotta dalle api), rosa canina, tarassaco, zenzero.
  • Neutri: achillea, calendula, eucalipto, semi di finocchio, iperico (erba di san Giovanni), menta, menta piperita, erba gatta, prezzemolo, salvia, sambuco, timo, valeriana, verbena.
  • Sconsigliati: aloe, barbe di granoturco, borsa del pastore, fieno greco, genziana, luppolo, rabarbaro cinese, senna, tiglio.

Maggiori informazioni sugli alimenti potete trovarli nei libri del dottor Mozzi

Verificare sempre su se stessi ogni alimento. La dieta consigliata dal dottor Mozzi e D’Adamo fornisce le linee-guida generali per ogni gruppo sanguigno, ma non esiste una regola precisa e assoluta, poiché ogni persona costituisce un mondo a sé. È fondamentale ascoltare il proprio corpo e le sue reazioni a ciascun alimento, per imparare a conoscere le proprie necessità individuali.

Le informazioni presenti in questa pagina sono contenute nei libri “L’alimentazione su misura” del dottor Peter J. D’Adamo, ideatore della dieta del gruppo sanguigno, e “La dieta del dottor Mozzi. Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari” del dottor Piero Mozzi che, grazie alla sua ricerca pluriennale, ha fatto conoscere e diffondere in Italia la dieta del gruppo sanguigno.

                         Gruppo AB come mantenersi sani con l’alimentazione

 

 

Maggiori informazioni  sugli alimenti si possono trovare  nei libri del dottor Piero Mozzi

Consulta anche gli altri libri dedicati alla dieta dei gruppi sanguigni

 

17 commenti
  1. Mariana
    Mariana says:

    Buongiorno,sono rimasta impresionata di tutto quello che ho letto in effetti e vero noi,dobiamo tener conto di quello che mangiamo per stare bene in salute :)

    Rispondi
  2. elisa elisa elisa
    elisa elisa elisa says:

    ahiiiiii…….niente pasta ??? niente pane ???? niente polenta ??? niente cavallo??? niente pollo ????
    povera me, ……….. :( che alimentazione triste… adatta a questo periodo di crisi …tutta economica …. ma dove si trovano prodotti di non allevamento intensivo ??? e a che prezzo ??? —a casa abbiamo tutti gruppi sanguigni diversi , quante pentole devo mettere ogni giorno sui fornelli ???? non metto in discussione la veridicita’ di questa alimentazione ,visto che non ne sono all’altezza ma e’ follia per una famiglia con gruppi diversi….quanti stipendi ci vogliono ???….. per me riso e patate , sai che noia …… e devo star a vedere gli altri che si ingozzano di pane pizza torte pasta ….. lascio marito e figli e faccio l’eremita ….

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  3. Io
    Io says:

    Perche non pubblicate gli studi ovvero su quante persone e stata effettuata la ricerca ? Numeri dati risultati indagini . Questo sarebbe una seria dimostrazione che quanto su afferma sia vero.

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  1. […] GRUPPO AB Il sistema immunitario del gruppo AB è resistente alle malattie infettive grazie alla presenza di entrambi gli antigeni. È caratterizzato anche dall’ assenza di anticorpi anti-A e anti-B. La contemporanea presenza di caratteristiche di tipo A e B influenza notevolmente sia l’aumento di peso sia il dimagrimento. – L’apparato digerente ha una tolleranza generale abbastanza alta, ma anche la scarsa acidità del gruppo A, che gli rende difficile digerire la carne rossa. – Presenta inoltre le stesse intolleranze del gruppo B verso granoturco, grano saraceno, sesamo, fagioli di Spagna e di Lima e frumento, che riducono l’efficienza dell’insulina. Lenticchie e arachidi sono invece ben tollerate grazie alla parte A che, in questo caso, predomina. [http://dietagrupposanguigno.net/blog/2015/07/10/la-dieta-del-gruppo-ab/] […]

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