La dieta del gruppo sanguigno B

DIETA GRUPPO SANGUIGNO B

 

Il percorso alimentare verso l’equilibrio

Nel corso della storia l’uomo ha dovuto adattarsi a diverse condizioni climatiche, ambientali e alimentari. Questi adattamenti gli hanno permesso di sopravvivere, ma hanno anche provocato grandi cambiamenti nel sistema immunitario e determinato la diversificazione degli antigeni nel sangue. In definitiva, i più grandi passi avanti nell’evoluzione sono dovuti al cibo e ai diversi modi inventati dall’uomo per procurarselo.

Tribù mongole nomadi

Tribù mongole nomadi

Il gruppo sanguigno B comparve per la prima volta 10.000 – 15.000 anni fa, nelle zone montuose dell’Himalaya che oggi fanno parte del Pakistan e dell’India. Come per il gruppo A, l’evoluzione di questo gene fu una diretta conseguenza del cambiamento ambientale e climatico; in questo caso, il passaggio dal clima torrido delle savane africane a quello freddo e rigido delle catene montuose himalaiane. Presumibilmente, il nuovo gruppo si sviluppò in India o negli Urali nel contesto di tribù caucasiche e mongoliche, ma presto divenne caratteristico delle tribù nomadi delle steppe.
Questi popoli erano dediti soprattutto alla pastorizia, di conseguenza si nutrivano principalmente di carne e prodotti caseari. Si differenziarono ben presto in due sottogruppi: il primo, più stanziale e dedito principalmente all’agricoltura, si stabilì nel Sud-est asiatico; l’altro, nomade e bellicoso, conquistò i territori a nord e a ovest dell’Asia. Questi ultimi si spinsero in Europa orientale fino all’attuale Germania: ancora oggi in molte popolazioni di quest’area geografica è presente un’alta concentrazione di gruppo B. In particolare, la concentrazione di soggetti di tipo B in Germania si riscontra nella zona lungo il fiume Elba, considerato un antico confine naturale che separava la civiltà dalla barbarie.
Questo gruppo è inoltre molto presente nella popolazione ebraica; gli antropologi sono ancora incerti su quale sia la dinamica dietro questo fenomeno. Nel nostro paese abbiamo un’alta concentrazione del gruppo sanguigno B nell’Italia meridionale.

Per maggiori informazioni potete consultare questa pagina

La dieta delle persone di tipo B è molto bilanciata e include una grande varietà di alimenti, poiché il loro sistema digerente si adatta bene ai cambiamenti di alimentazione. Secondo il dottor James D’Adamo, essa comprende “il meglio del regno animale e vegetale”.
Solitamente il loro fisico è resistente a molte malattie caratteristiche delle società economicamente sviluppate, come i tumori e le patologie cardiovascolari; e anche quando non riescono a evitarle, sono in grado di combatterle bene. Per contro, sono suscettibili a disturbi meno comuni, come le malattie autoimmuni e a quelle con virus a crescita lenta (sclerosi multipla, lupus, sindrome da affaticamento cronico, ecc.).
Il tipo B tende inoltre a contrarre più facilmente infezioni delle vie urinarie e dei reni: i batteri coinvolti in questo tipo di infezioni presentano infatti caratteristiche simili all’antigene B.

Come per il gruppo 0, le persone appartenenti al gruppo B sono intolleranti al glutine di frumento. Tendono inoltre a ingrassare con alcuni alimenti come lenticchie, grano saraceno, arachidi, sesamo e granturco, che possono influire negativamente sul metabolismo causando ipoglicemia, stanchezza e ritenzione di liquidi (specialmente se consumati insieme a frumento).
I formaggi, generalmente da evitare per favorire la perdita di peso, con moderazione sono invece consigliati per il gruppo B  poiché aiutano a bilanciare il metabolismo (da preferire quelli ovini). Altri alimenti utili per questo scopo sono il fegato, le uova, la carne e gli ortaggi verdi.

Il gruppo B tendenzialmente più equilibrato

Il gruppo B tendenzialmente il più equilibrato

Il segreto per trarre in positivo gli effetti dello stress è racchiuso nel nostro gruppo sanguigno. Il problema, infatti, non è rappresentato dallo stress in sé, ma dal nostro modo di reagire alle situazioni stressanti: ciascun gruppo sanguigno è capace di dominarle utilizzando reazioni istintive programmate nel proprio DNA.
Le persone di gruppo B mostrano una spiccata tendenza a ricercare sempre una situazione di equilibrio, tanto nell’alimentazione quanto nella risposta allo stress che, infatti, consiste in una via di mezzo tra la risposta emotiva del tipo A e quella fisica del tipo 0. Questo comportamento è dovuto alla loro eredità genetica: i popoli che per primi hanno sviluppato il gene del tipo B avevano la necessità di adattarsi a una situazione ambientale molto variegata.
Oggi queste persone hanno una capacità molto elevata di gestione dello stress, poiché sono più riflessive rispetto al gruppo 0 ma anche più “energiche” fisicamente rispetto al gruppo A. Quando il loro equilibrio viene a mancare possono insorgere disturbi come affaticamento cronico e annebbiamento mentale. Le attività fisiche più congeniali al gruppo B sono perciò quelle che impegnano in quantità moderata sia il corpo che la mente: nuoto, Tai Chi Chuan, escursioni a piedi o in bicicletta, aerobica, tennis, arti marziali, ginnastica ritmica, camminata veloce, jogging, sollevamento pesi, golf, yoga.

Prodotti personalizzati per gruppo sanguigno

Prodotti giapponesi personalizzati per gruppo sanguigno

L’idea che esista un collegamento tra gruppo sanguigno e personalità è un’ipotesi affascinante cui si sono dedicati molti studiosi negli ultimi cento anni. È stata oggetto di studio soprattutto in Giappone con il nome ketsuekigata (“dottrina dei gruppi sanguigni”) e oggi il 70% dei giapponesi ci crede fermamente. Numerosi autori giapponesi contribuirono al consolidamento di questa teoria scrivendo libri sull’argomento. Tra questi, il principale è sicuramente “Ketsuekigata de wakaru aisho” (Capire le affinità in base al gruppo sanguigno), del giornalista Masahiko Nomi. Attualmente il libro ha raggiunto le 240 ristampe.
Il ketsuekigata viene usato per tutti gli aspetti importanti della vita: indagini di mercato, selezione del personale, scelta del coniuge e molti altri.

Dottor Peter D'Adamo

Dottor Peter D’Adamo

Al giorno d’oggi anche alcuni scienziati e psicologi occidentali, tra cui il dottor D’Adamo, hanno condotto diversi studi e riscontrato una certa affinità tra persone appartenenti allo stesso gruppo sanguigno. Lo stesso dottor Mozzi, basandosi sulla sua esperienza, ha delineato nel suo libro alcune caratteristiche comportamentali dei quattro gruppi; queste osservazioni sono coerenti con gli studi condotti finora.
Come ormai sappiamo, la parola d’ordine del tipo B è “equilibrio”: è questo il retaggio genetico dei popoli nomadi conquistatori, che dovevano per forza essere flessibili e creativi. Le persone di questo gruppo riescono a esaminare ogni questione mettendosi anche nei panni degli altri e quindi vivono e agiscono all’insegna dell’empatia. In Asia il gruppo B è molto ben rappresentato; non a caso la medicina tradizionale cinese considera un perfetto equilibrio fisico, psichico ed emotivo fondamentale per la buona salute

I libri del dottor Peter D'Adamo

 

 

Maggiori informazioni  sull’argomento si possono trovare nei libri del dottor Peter D’Adamo 

 

LA DIETA ALIMENTARE CONSIGLIATA AL GRUPPO SANGUIGNO B

 

Carne

Carne ovina consigliata al gruppo B

Carne ovina consigliata al gruppo B

Insieme a frutta e pesce, la carne è uno dei primissimi alimenti dell’uomo, grazie alla caccia e successivamente all’allevamento. Molto ricca di proteine e ferro, anticamente costituiva l’alimento principale dei guerrieri e dei governanti: per questo motivo veniva associata a potenza e forza fisica, ed era un simbolo di legittimazione sociale. La cultura monastica contribuì ad alimentare questa immagine associando il digiuno dalla carne al concetto di “penitenza”.
Le diverse carni si possono suddividere in: carni rosse (bovini, ovini, equini), carni bianche (pollame, coniglio, vitello) e carni nere (selvaggina).
Si consiglia di preferire carne biologica, proveniente da allevamenti non intensivi.

  • Beneficiagnello, capretto, capriolo, cervo, coniglio, daino, montone.
  • Neutri: bresaola di manzo o cavallo (senza lattosio o altri additivi), cavallo, fagiano, fegato (non di maiale o di pollo), manzo, tacchino, struzzo, vitello.
  • Sconsigliati: anatra, cinghiale, maiale (sia la carne sia i salumi), oca, pernice, cappone, pollo, gallo, gallina, quaglia, qualsiasi tipo di carne affumicata.

Si consiglia di combinare la carne rossa con frutta e verdura, ma non con cereali e latticini. È valida anche la carne cruda di vitello, cavallo e manzo.

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Pesce, molluschi e affini

Merluzzo fresco o secco molto consigliato al gruppo B

Merluzzo fresco o secco molto consigliato al gruppo B

Tra i primi alimenti della Preistoria, protagonista delle tavole greca e romana, il pesce è un pilastro della nostra alimentazione. Presso gli antichi greci, il pesce era un alimento onnipresente nel mercato dell’agorà. I romani lo conobbero relativamente tardi, ma divenne presto uno dei cibi più costosi e ricercati tanto dai ricchi quanto dai poveri, che raramente potevano permettersi la carne. Svalutato durante il periodo del Medioevo, tornò a essere ampiamente consumato con la scoperta dei metodi di conservazione. È ricco di proteine, vitamine, sali minerali e omega-3, che lo rendono preziosissimo dal punto di vista nutrizionale.
Da preferire pesce pescato o proveniente da allevamenti a mare aperto .

  • Beneficicaviale, cernia, luccio, merluzzo, nasello, salmone non affumicato, sardina, sgombro, sogliola, storione.
  • Neutri: aringa (fresca e in salamoia), calamaro, carpa, capesante, coregone, orata, palombo, persico dorato, pesce gatto, pesce spada, seppia, tonno, triglia, trota iridea e salmonata.
  • Sconsigliati: acciuga, anguilla, aragosta, branzino, cozze, gamberi, granchio, lumache di terra (Helix Pomatia), ostriche, persico, polpo, rane, ricciola, salmone affumicato, vongole.

Se si consuma pesce in scatola, è preferibile comprarlo al naturale. Evitare di prepararlo fritto, impanato o affumicato e di combinarlo con latticini. Una valida alternativa è il pesce crudo (salmone, pesce spada, tonno, ecc.).

Il dottor Mozzi raccomanda di fare particolare attenzione a evitare i crostacei, i molluschi e le lumache, che possono causare disturbi anche gravi.

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Latte e derivati, soia e derivati, uova

Le uova molto consigliati al gruppo B

Le uova molto consigliati al gruppo B

I latticini (o prodotti caseari), la soia e le uova sono alimenti consumati dall’uomo sin dall’antichità. Gli Egizi furono il primo popolo nella storia a utilizzare l’incubazione artificiale delle uova nell’allevamento di polli e il procedimento per la produzione di formaggi di pecora è menzionato già da Omero nell’Odissea. Le uova costituiscono una buona fonte di proteine, vitamine e ferro, molto utile per rendere più varia l’alimentazione. La dieta del gruppo sanguigno consiglia prevalentemente latte di origine vegetale. Se non si hanno patologie gravi, saltuariamente con grande moderazione, latticini di pecora e di capra, mozzarella e ricotta vaccina magra…

  • Beneficifeta (formaggio fresco greco di pecora e capra), fiocchi di latte, formaggio di capra, formaggio fresco magro, kefir, latte di capra scremato, latte vaccino scremato, mozzarella, ricotta magra, yogurt vaccino, uova.
  • Neutri: brie, burro, camembert, cheddar, edam, Emmental, formaggio fuso, gelato, gorgonzola, latte di capra intero, latte vaccino intero, parmigiano, provolone, bevanda a base di soia, yogurt di soia, tofu (formaggio di soia).
  • Sconsigliati: tutti i formaggi grassi e stagionati e i derivati quali mascarpone, panna, ecc.

Quantità di uova consigliata: da 4 a 6 la settimana, da non consumare fritte in olio o burro.

Le persone con patologie correlate all’uso di latte e derivati (ad esempio calcoli alla cistifellea, calcoli renali, problemi alla prostata, tumori all’utero, all’ovaio o al seno) dovrebbero prestare grandissima attenzione all’uso di latticini, se non eliminarli del tutto. Chi tende ad avere prolemi di colite dovrebbe comunque consumare con attenzione il latte (soprattutto vaccino) e i suoi derivati, in particolare i formaggi stagionati e grassi.
Si consiglia di utilizzare preferibilmente i latticini di capra.
È importante verificare sempre la propria tolleranza alla soia e assicurarsi che provenga da agricoltura biologica e non contenga OGM.

Oli e grassi

Olio di vinacciolo molto consigliato dal dottor Mozzi

Olio di vinacciolo molto consigliato dal dottor Mozzi al gruppo B

Gli oli e i grassi vegetali sono sostanze liquide o solide estratte da semi o frutti. Il più diffuso, l’olio d’oliva, è diventato famoso grazie agli antichi Greci; ma la sua terra d’origine è la Siria, da cui si diffuse per merito dei Fenici. Il commercio di olio era uno dei più importanti durante l’Impero romano: era utilizzato per la cucina, la cosmesi e la cura del corpo. Nel Medioevo l’olio era usato principalmente per le funzioni religiose, molto raro e prezioso, tanto da essere usato spesso al posto del denaro contante.
Esistono però molte altre varietà di questo alimento, meno conosciute ma altrettanto valide; ad esempio l’olio di vinacciolo, di semi di zucca, di canapa sativa e tanti altri.

  • Beneficiolio di riso, olio di vinacciolo (semi di uva).
  • Neutri: burro, olio di fegato di merluzzo, olio di lino, olio di semi di canapa sativa, olio extravergine di oliva.
  • Sconsigliati: olio di arachidi, olio di cartamo, olio di girasole, olio di mais, olio di ravizzone, olio di semi di zucca, olio di sesamo, olio di soia.

Si consiglia di consumare olio e burro crudi, direttamente nel piatto, piuttosto che cuocerli o friggerli, e di non eccedere nell’uso.  Per il gruppo B si consiglia di verificare la tollerabilità con l’olio di oliva in quanto le olive sono sconsigliate

 

Semi e frutta secca

Castagne

La castagne e le farine sono consigliate nei periodi freddi

La frutta secca è una grande fonte di proteine, rivalutata ai giorni nostri come indispensabile per un’alimentazione equilibrata e salutare. Presso i popoli antichi le noci simboleggiavano il matrimonio, e prima delle nozze era tradizione spargerle sul pavimento della casa del futuro marito. In epoca cristiana gli alberi di noci, nocciole e mandorle simboleggiavano la Chiesa e la Provvidenza; secondo alcuni studiosi, le fasi di sviluppo di questi frutti rappresenterebbero l’incarnazione di Cristo e il mistero della santissima Trinità.
Prima di mangiare frutta secca zuccherina (prugne, fichi, uvetta, datteri, ecc.), è preferibile controllare che non sia trattata e non contenga zuccheri aggiunti.

  • Benefici
  • Neutri: burro di mandorle, castagne, mandorle, noci, noci di Macadamia, semi di canapa sativa, noci del Brasile, noci pecan.
  • Sconsigliati: anacardi, arachidi, burro di arachidi, burro di sesamo (Tahini), nocciole, pinoli, pistacchi, semi di girasole, semi di papavero, semi di sesamo, semi di zucca.

Evitare di consumare le castagne durante l’estate e di abbinarle a cereali e latticini.

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Legumi

Con i piselli si possono fare anche il pane, focaccine..

Con i piselli si possono fare anche il pane, focaccine..

I legumi sono i semi commestibili delle piante appartenenti alla famiglia delle Leguminose o Fabaceae. La loro coltivazione, la preparazione e il consumo risalgono a circa 20.000 anni fa e sono documentati sin dall’antichità in numerose opere, tra cui l’Iliade di Omero e l’Antico Testamento. Sono tra gli alimenti più diffusi del mondo, grazie all’alto contenuto di proteine. Questa caratteristica fece sì che anticamente venissero soprannominati “carne dei poveri” e ancora oggi sono la principale fonte di proteine nei Paesi in via di sviluppo.
Alimenti energetici, a basso contenuto di grassi, ricchi di calcio e fibre, sono una fonte di nutrimento fondamentale per una vita attiva, sana ed equilibrata.

  • Beneficifagioli bianchi di Spagna, fagioli di Lima.
  • Neutri: borlotti freschi e secchi, cicerchie, fagioli cannellini, fagioli rossi, fagiolini, fave, meraviglie di Venezia, piselli, taccole, soia gialla e verde.
  • Sconsigliati: azuki (soia rossa), ceci, fagioli dell’occhio, fagioli neri, lenticchie, lenticchie rosse, lenticchie verdi.

Evitare combinare i legumi con latticini, frutta e cereali; meglio abbinarli a carne, pesce, uova e verdure.

Anche se la soia è compresa tra gli alimenti “consigliati”, certe persone non la tollerano. Conviene sempre verificare la reale tollerabilità. Esistono almeno tre tipi di soia: gialla, verde e rossa.

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Cereali e simili

Riso da preferire quelli integrale con pochi amidi

Riso da preferire quelli integrali con pochi amidi

I cereali (da Ceres, Cerere, dea romana dell’agricoltura) sono un gruppo di piante, appartenenti alla famiglia delle Graminaceae, i cui frutti possono essere macinati per ricavare farine. Sono probabilmente i primi prodotti alimentari coltivati nella storia dell’uomo, che li ha apprezzati da subito per il loro grande valore nutritivo ed energetico. Alcune tracce ritrovate in Francia testimoniano la presenza di coltivazioni d’orzo risalenti a circa 10.000 anni fa. Oggi la produzione mondiale dei cereali principali (riso, mais, frumento) supera complessivamente un miliardo di tonnellate. Nella dieta del gruppo sanguigno si consiglia principalmente il consumo di cereali o che non contengano glutine.

  • Beneficimiglio, quinoa, farina e crusca di riso, riso integrale e semintegrale, riso selvaggio, soffiato, rosso e nero.
  • Neutri: avena, farina e crusca d’avena, fecola di patate, muesli, riso bianco, riso basmati.
  • Sconsigliati: amaranto, amido di mais, couscous, crusca di frumento, farina di frumento, farina di grano duro, farina di mais (polenta), farro, frumento, germe di grano, grano saraceno, kasha (grano saraceno tostato), kamut, mais, orzo, farina di orzo, orzo perlato, semola di frumento, segale, farina di segale, tapioca.

Il dottor Mozzi consiglia di evitare farinacei e cereali a cena, soprattutto con l’avanzare dell’età: tendono ad alzare il colesterolo, la glicemia, la pressione e il peso.

Gallette o cracker di quinoa, di riso e miglio, di grano saraceno si possono mangiare; fare attenzione che non contengano zucchero.
È possibile consumare (senza eccedere) pasta di riso, di miglio, d’avena o di soia al 100% (senza mais).
La polenta di farina di miglio o di castagne può essere utilizzata con moderazione.
Si consiglia di non consumare il riso o il miglio insieme al vino o al limone.
Quinoa: se ne sconsiglia il consumo alle madri in allattamento e ai bambini sotto i due anni di età.

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Ortaggi

Le patate sono consigliate al gruppo B

Tutte le varietà di patate sono consigliate al gruppo B

Gli ortaggi sono i prodotti della coltivazione dell’orto, raccolti e coltivati dall’uomo sin dalla Preistoria e hanno avuto un’importanza fondamentale e costante in tutta la storia dell’umanità. Apicio, il più famoso gastronomo della Roma imperiale, dedicò un intero volume della sua opera, “De Re Coquinaria”, alla coltivazione e alle tecniche di cottura delle verdure.
Molto ricchi di acqua, fibre e vitamine, gli ortaggi costituiscono una base indispensabile per una corretta alimentazione in base al gruppo sanguigno. Appartengono a numerose famiglie botaniche: possono essere frutti, foglie, radici, tuberi o bulbi.
Si consiglia di consumare sempre verdura di stagione coltivata in modo biologico.

  • Beneficibarbabietole rosse, broccoli, carote, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio bianco e rosso, cavolo cinese, erbette, melanzane, pastinaca, patate dolci bianche e rosse, peperoni gialli, verdi e rossi, prezzemolo, verza.
  • Neutri: aglio, alghe marine, alfa-alfa (germogli di semi di erba medica), aneto, asparagi, cavolo rapa, cerfoglio, cetrioli, cicoria (spadona da taglio, bianca di Milano, pan di zucchero, cicoria belga Witloof, catalogna e altre varietà di cicoria), cipolle bianche, gialle e rosse, coste, daikon (radice bianca del Giappone), germogli di soia, finocchi, funghi: porcini, cantarelli (finferli o gallinacci), mazze di tamburo, champignon, orecchiette; indivia, lattuga, patate bianche, gialle e rosse, peperoncino rosso, porro, radicchio, rafano, rape, rucola, scalogno, sedano, spinaci, tarassaco, zenzero, zucchine.
  • Sconsigliati: carciofi, olive verdi e nere, pomodori, rapanelli, topinambur, zucca.

Funghi: le varietà di funghi sono molte e variano a seconda del clima e della latitudine. Sono l’alimento che assorbe maggiormente le radiazioni nucleari e sono da consumare con grande cautela. Evitare di consumarli impanati e fritti, meglio trifolati. Il dottor Mozzi ne sconsiglia l’uso alle persone che soffrono di epatite o, in generale, di problemi al fegato.

È preferibile non eccedere nell’uso del prezzemolo, utilizzarlo crudo e mai in gravidanza.
Le patate possono sostituire egregiamente pane e pasta in tutte le preparazioni.
Gli gnocchi di patate si possono preparare con farina di miglio o di riso, o con fecola di patate; il purè può essere preparato con latte di capra.

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Frutta

Uva

L’uva di tutti i tipi è consigliata al gruppo B

Il frutto è la parte della pianta che ne contiene i semi, li protegge e contribuisce alla loro diffusione. È stato uno degli alimenti fondamentali delle prime tribù nomadi preistoriche molto prima dello sviluppo dell’agricoltura. La tecnica dell’innesto degli alberi da frutto fu inventata in Cina circa 12.000 anni fa per la coltivazione di agrumi. Dall’Asia queste conoscenze arrivarono in Grecia (dove furono applicate ad altri alberi da frutto) e successivamente nel resto dell’Europa. La frutta fresca, con il suo contenuto elevato di acqua, sali e vitamine, è molto importante per mantenere l’equilibrio dell’organismo.
Si consiglia l’uso di frutta biologica di stagione, preferibilmente d’estate.

  • Beneficiananas, banana, mirtillo rosso, papaya, prugne (di ogni tipo), uva (di ogni tipo).
  • Neutri: albicocca, anguria, arancia, cedro, ciliegie, datteri, fichi (freschi e secchi), fragole, kiwi, lamponi, limone, mandarino, mango, mela, melone, mirtilli, more, pera, pesche, pesche noce, pompelmo, ribes rosso e nero, sambuco, uva spina, uva sultanina.
  • Sconsigliati: avocado, cachi, fichi d’India, melograno, noce di cocco, rabarbaro.

Consumarla da sola o in pasti a base di carne, pesce, uova o semi oleosi; è meglio evitare di abbinarla ai cereali.

Il dottor Mozzi raccomanda, a coloro che manifestano segni d’intolleranza verso le pesche, di astenersi completamente dal consumarle.
Prima di consumare frutta secca zuccherina (prugne, fichi, uvetta, datteri, ecc.) è bene controllare che non sia trattata e non contenga zuccheri aggiunti.

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Succhi

  • Beneficiananas, cavolo, mirtillo, papaya, uva.
  • Neutri: albicocca, arancia, carota, ciliegia, mela, pompelmo, prugna.
  • Sconsigliati: melograno, pomodoro.

Spezie e simili

Lo zenzero benefico per il gruppo B

Lo zenzero benefico per il gruppo B

Le spezie sono sostanze di origine vegetale, provenienti soprattutto da paesi tropicali, usate per insaporire cibi e bevande. In passato avevano anche utilizzi farmaceutici: già nel 2600 gli Egizi davano cibo speziato ai loro operai per proteggerli dalle epidemie. Fin dall’antichità il commercio delle spezie era molto sviluppato: i Romani spendevano somme considerevoli per acquistarle, in particolare cannella e chiodi di garofano. Considerate una merce preziosissima nel Medioevo, venivano usate nei banchetti dei nobili che volevano ostentare ricchezza. Oggi da noi sono relativamente poco utilizzate, mentre in India soddisfano fino all’8% del fabbisogno giornaliero di vitamine, minerali e aminoacidi.

  • Beneficicurry, pepe di cayenna, rafano, zenzero.
  • Neutri: aceto balsamico, aceto di mele, aceto di vino rosso e bianco, aglio, alloro, aneto, anice, basilico, bergamotto, capperi, cardamomo, carruba (farina e crema), cerfoglio, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, curcuma, dragoncello, erba cipollina, semi di finocchio, maggiorana, menta, menta piperita, miso (di sola soia), noce moscata, origano, paprika, pepe della Giamaica, pepe nero in grani, peperoncino rosso, rosmarino, sale, salvia, santoreggia, senape, tamari (salsa di soia), tamarindo, timo, vaniglia, zafferano.
  • Sconsigliati: amido di mais, cannella, gelatina, glutammato, ketchup.

Evitare tutti i tipi di dado per brodo che contengono glutammato o carne di pollo.

Dolci e dolcificanti

Il cioccolato consigliato senza nocciole

Il cioccolato consigliato senza nocciole

I dolcificanti sono sostanze, naturali o artificiali, usate per addolcire il sapore degli alimenti. I più antichi dolcificanti naturali sono il miele e lo zucchero. Alcune pitture rupestri scoperte in Spagna testimoniano che l’uomo iniziò a raccogliere il miele circa 10.000 anni fa, mentre l’allevamento di api vero e proprio fu inventato dagli antichi Egizi intorno al 2400 a.C.
La canna da zucchero, originaria dell’Asia orientale e delle isole del Pacifico, fu esportata in Egitto e nei paesi arabi nel III secolo a.C.; da lì, nel corso dei secoli, arrivò nella Spagna meridionale e successivamente in tutta l’Europa. Oggi esistono molti dolcificanti naturali, dalle proprietà depurative ed energizzanti.

  • Benefici
  • Neutri: cioccolato al latte e fondente (senza nocciole), bevanda a base di riso, bevanda a base di miglio, melassa, miele, sciroppo d’acero, zucchero di barbabietola, zucchero di canna.
  • Sconsigliati: aspartame, caramelle, dolci senza zucchero, dolcificanti di sintesi, gomme da masticare, maltodestrine, sciroppo d’agave, sciroppo di mais, xilitolo.

I cosiddetti “dolci senza zucchero” non esistono; anche se non contengono saccarosio, contengono altri tipi di zucchero, come glucosio, fruttosio, maltosio, xilitolo, ecc.

Lo zucchero di canna viene estratto dalla canna da zucchero, e appartiene alla famiglia delle graminacee.
È meglio consumare il miele sciolto in una bevanda o abbinato a semi oleosi tollerati (noci, mandorle, ecc.), con latticini freschi (ad esempio ricotta) o con crepes di uova, sempre lontano dai pasti.

 

Conserve e salse

Il pesto consigliato come condimento

Il pesto consigliato come condimento

Le salse sono preparazioni, dolci e salate, che hanno lo scopo di legare tra loro più sapori e fare da accompagnamento per varie preparazioni. Erano conosciute già nelle civiltà egizia, sumera e romana (il gastronomo Apicio parla largamente dell’uso di salse nella cucina di Roma), ma si diffusero largamente solo nel Medioevo: Guilliaume Tirel ne trattò la preparazione nell’opera culinaria “Le Viandier”.
Le conserve alimentari sono ortaggi di tutti i tipi, conservati secondo varie ricette in modo da poter essere consumati anche fuori stagione. Le conserve sono state preparate in casa sin dai tempi antichi, fino alla rivoluzione industriale del XIX secolo e alla nascita delle industrie alimentari.

  • Benefici:
  • Neutri: maionese (fatta con oli tollerati, senza amido di mais), marmellate di frutta consentita, salse a base di basilico (pesto) e prezzemolo, senape, sottaceti, verdure in agrodolce.
  • Sconsigliati: ketchup e altre salse che contengono pomodoro, salse con carciofi, con olive verdi o nere o con panna.

 

Bevande

Il caffè classico va usato con moderazione

Il caffè classico è consigliato con moderazione

Tutti i popoli, sin dai tempi più antichi, hanno storia e tradizioni uniche per quanto riguarda il consumo delle bevande. Presso gli Egizi, le più diffuse erano invece il latte (di mucca, pecora e asina), la birra, il vino e altre bevande alcoliche, ottenute mediante la fermentazione di frutta e bacche.
Ma la più consumata bevanda di tutti i tempi, a parte l’acqua, è probabilmente il the: già diffuso in Cina, India e Giappone 5.000 anni fa, fu importato in Europa nel XVII secolo. Per molto tempo fu considerato un bene di lusso, insieme ad altre bevande esotiche come il caffè e la cioccolata, finché gli Illuministi non ne lanciarono la moda diffondendoli tra le classi popolari durante la Rivoluzione.

  • Beneficiacqua naturale, caffè di cicoria, the verde.
  • Neutri: birra di riso e di miglio, caffè (con moderazione), caffè al ginseng, sidro, the nero, the deteinato, vino bianco, vino rosso.
  • Sconsigliati: acqua di seltz e di soda, bevande gassate o a base di cola, bibite dietetiche, birra, caffè d’orzo, superalcolici.

Il the nero è quello fermentato che si trova comunemente in commercio.

Prima di consumare il caffè al ginseng, assicurarsi che contenga solo caffè e ginseng e non orzo, panna o altre sostanze.
Vino: è meglio bere quello senza solfiti aggiunti, preferibilmente non la sera. Si può usare al posto dell’olio per cucinare.

 

Erbe e piante

Menta peperita

Menta peperita

Le erbe aromatiche sono piante che possono essere coltivate o crescere selvatiche. Molto utilizzate sin dal paleolitico come rimedi officinali, presso gli Egizi erano considerate messaggere delle divinità e impiegate nell’imbalsamazione dei defunti. Uno dei più antichi manuali sui rimedi officinali è originario della Cina e risale al 2700 a.C. I rimedi più usati in Cina erano a base di canfora, canapa, olio di ricino e rabarbaro. Oggi sono impiegate principalmente in cucina per insaporire, in profumeria, nell’industria chimica e in erboristeria. Sia il dottor Mozzi che il dottor D’Adamo consigliano infusi ed estratti di erbe adatte al proprio gruppo sanguigno per stimolare il sistema immunitario.

  • Beneficicamomilla romana, ginseng, radice di liquirizia, menta piperita, passiflora, propoli (resina prodotta dalle api), rosa canina, salvia, zenzero.
  • Neutri: Achillea, bardana, biancospino, camomilla, calendula, cardo mariano, echinacea, eucalipto, semi di finocchio, iperico, menta, sambuco, tarassaco, timo, valeriana.
  • Sconsigliati: aloe, barbe di mais, borsa del pastore, fieno greco, genziana, luppolo, rabarbaro cinese, senna, tiglio, verbasco.

Maggiori informazioni sugli alimenti potete trovarli nei libri del dottor Mozzi

Verificare sempre su se stessi ogni alimento. La dieta consigliata dal dottor Mozzi e D’Adamo fornisce le linee-guida generali per ogni gruppo sanguigno, ma non esiste una regola precisa e assoluta, poiché ogni persona costituisce un mondo a sé. È fondamentale ascoltare il proprio corpo e le sue reazioni a ciascun alimento, per imparare a conoscere le proprie necessità individuali.

Le informazioni presenti in questa pagina sono contenute nei libri “L’alimentazione su misura” del dottor Peter J. D’Adamo, ideatore della dieta del gruppo sanguigno, e “La dieta del dottor Mozzi. Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari” del dottor Piero Mozzi che, grazie alla sua ricerca pluriennale, ha fatto conoscere e diffondere in Italia la dieta del gruppo sanguigno.

                          Gruppo B come mantenersi sani con l’alimentazione

 

 

Maggiori informazioni  sugli alimenti si possono trovare  nei libri del dottor Piero Mozzi

Consultate anche gli altri libri dedicati alla dieta dei gruppi sanguigni

19 commenti
  1. Giuseppe
    Giuseppe says:

    Salve, ho 56 anni e da un paio di mesi seguo la dieta del supermetabolismo, dovendo depurarmi e calare di una 15ina di kg. Ho notato solo ora che la vostra dieta dei gruppi sanguigni mi indica come nocivi degli alimenti che invece sono adatti proprio per quella dieta! Io ho trovato molto giovamento con il supermetabolismo e veramente in passato, essendomi accorto ora che involontariamente seguivo quella del gruppo sang. quasi totalmente, mi trovavo a stare male e intossicato. Ergo….supermetabolismo SI, gruppi sangiugni NO!
    Dimenticavo, io sono gruppo B negativo. Buona fortuna.
    PS: io, sia per mie esperienze di vita, sia per veri motivi di sana nutrizione, sono convinto al 101% che SI DEVE mangiare di tutto, ma con parsimonia. Ed è vero che il veleno la fa la dose, ogni alimento è sano, anche quello comunemente definito “spazzatura”. Ovvio che per molti alimenti sono tollerati solo al max degli assaggini e sporadici, ma NULLA è realmente nocivo a priori, men che meno in base al gruppo!!!!!

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    • admindieta
      admindieta says:

      Ciao Giuseppe se stai bene e sei contento continua con la tua dieta. Nessuno ti sta obbligando a seguire la dieta dei gruppi sanguigni.

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    • carolina Manfredini
      carolina Manfredini says:

      Buona fortuna a lei, stia attento però, oggi il cibo non è sano ma lei se ne accorgerà quando avrà problemi, la giustificazione che lei da al fatto che bisogna mangiare tutto con parsimonia e di tipo psicologico, non ha nella a che vedere con il cibo, purtroppo.
      Se lei mangia cibi industriali o dannosi al suo gruppo ematico avrà di sicuro problemi.
      Per me è stato l così, spondilodiscite! Sono guarita grazie al dr. mozzi.

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  2. Marco
    Marco says:

    La cosa sorprendente leggendo di questi principi alimentari è come si riscopra, a pensarci bene, quello che era il proprio naturale istinto alimentare da bambini, prima che certe abitudini alimentari venissero imposte dalla cultura alimentare in famiglia, ovvero pasta pasta pasta, bianca, e un bambino sano, attivo, ingrassa senza motivo. Gruppo B+, ricordo (anche grazie ai racconti di mia madre) di aver avuto da subito inclinazione per questi cibi: frutta di ogni tipo (senza bisogno di pappine od omogeneizzati), verdure a foglie verde (divoratore di spinaci) e spezie, formaggi solo a grana dura, magri, yogurt (che apprezzai da subito al naturale, senza zucchero o frutta), ricotta soprattutto quella ovina e formaggi di capra/pecora, pesce azzurro (merluzzo in particolare), apprezzavo molto la pasta all’uovo (ma per l’uovo!). Poi, la carne di ovini, in assoluto la mia preferita, molte persone la trovano pesante, dura, ecc, che da subito la trovai buonissima, tanto che di un viaggio in Grecia quando ero bambino ricordo ancora il desiderio costante di mangiarne (a casa si mangiava manzo o tacchino), così come il coniglio, una rivelazione quando me lo fecero assaggiare la prima volta. Al contrario ho sempre avuto fastidio per i seguenti cibi, anche se uno si abitua a mangiarli, piano piano ti “dimentichi” di comprarli: maiale e insaccati, crostacei, farinacei se non alcuni molto “cruscosi”, cioè con sapore di fibra, legumi (tranne i fagioli bianchi,gli unici che digerisco bene), formaggi grassi e dolci (c’è gente che impazzisce per un camembert, a me fanno quasi schifo), i dolci. Qui una nota, cresciuto con una madre divoratrice compulsiva di dolci, avevo preso la malsana abitudine al dolce, quando me ne sono liberato, da adulto, ho scoperto che davvero mi stomacano i sapori dolci, infatti piano piano il gusto è cambiato, oggi il cioccolato extrafondente (almeno 72%) è dolcissimo al mio palato, al contrario un frutto come una mela (non sbucciata), a fine pasto, mi dà un senso di appagamento come avessi mangiato una torta (che invece mi lascerebbe solo insoddisfatto e gonfio se ne mangiassi a fine pasto, tollero un po’ di dolci solo al mattino e purché a base di ricotta e miele..guarda un po’). Ora, la critica maggiore che viene fatta a questa dieta è la mancanza di prove scientifiche, tuttavia il buon senso ci può guidare in scelte alimentari che a conti fatti riguardano noi stessi. Non a caso anche altre diete, come la Paleo, vanno a riscoprire il legame tra genoma umano e ambiente in cui si è evoluto, e infatti hanno tantissimi punti in comune. Quindi un invito ad “ascoltarsi”, ascoltare il proprio corpo, tuttavia consapevoli che certe malsane abitudini a forza di reiterarle diventano “naturali” e solo un tentativo di disintossicazione ci può far sentire bene come reagisce il nostro corpo, come è successo a me con i dolci. In generale mangio pochi carboidrati e solo da futta, verdura, miele, qualche latticino, e sempre al mattino, e sinceramente mi sento molto più energico di quando ne mangiavo (seppure da fonti sane, integrali) e faccio sport quasi ogni giorno (arrampicata sportiva indoor e in falesia). Altre cose semplicemente non si conoscono, quando ho assaggiato lo zenzero la prima volta è stato una rivelazione, lo stesso con il rafano, la salsa wasabi del giapponese per capirci (credo di amare il sushi solo per la quantità di rafano zenzero che ci metto sopra). Mangio con piacere lo zenzero crudo a morsi e senza bisogno di metterci zucchero, dopo poco secondi sento il corpo letteralmente rigenerarsi, il naso si decongestiona (soffro di sinusite e mi chiedo se non dipenda magari dai latticini, tollerati ok ma ne mangio ancora molti). Bisogna sperimentare, forse appunto per via del gruppo sanguigno assaggio volentieri tutte le cucine e ad es. le spezie usate in oriente sono state una rivelazione. Ah, ovviamente da quando ho tolto i farinacei ho perso quasi 20 kg (in uno/due anni, sia chiaro) di grasso (la bilancia misura la % che è scesa da 26% a 18%) e il tono muscolare è aumentato, certo grazie allo sport ma la cosa importante è che si perde grasso ma non massa magra, che anzi aumenta. Sinceramente con tutte le prove “scientifiche” che possono volerci portare che abbuffarsi di orrendi corn flakes e latte o fette biscottate al mattino sia sano, ho imparato a fidarmi di quello che il corpo mi dice e poi mi chiedo: come ha fatto l’uomo a vivere per un milione di anni (o almeno gli ultimi 50.000 prima della rivoluzione agricola) senza cappuccino e cornetto al mattino o un piatto di pasta al pomodoro? Oppure mangiando ogni tre ore sennò l’insulina…ma per favore! Certo se mangi zuccheri raffinati, sei condannato ai cicli glicemici. Un po’ di sano buon senso, la dieta paleo e quella del gruppo sanguigno non saranno la bibbia ma almeno dicono qualcosa di sensato a mio modesto parere.

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  3. ilenia
    ilenia says:

    salve dottore mozzi,mi chiamo ilenia ed ho 29anni,desideravo sapere delle informazioni riguardante il mio metabolismo lento.peso all’incirca 100kg sono alta 165,ho provato diverse diete perdevo alcuni chili ma dopo non riuscivo più a dimagrire,adesso dopo vari esami ho scoperto di avere l’iperinsulinemia alcuni valori altini,sono stata da una diabetologa e mi ha detto di prendere la glucophage 500mg pranzo e cena,sono stata meglio perchè non ho più mal di testa; il resto degli esami è buono anche la tiroide…ho solo il fastidio della pancia davanti a salvagente che non tollero.GRazie aspetto un suo riscontro e spero che lei mi posso aiutare il mio gruppo sanguigno è Brhpositivo.Ilenia

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  4. Francesca
    Francesca says:

    Ho il gruppo b +, ho letto gli alimenti inerenti il mio gruppo soffermandomi soprattutto su quelli sconsigliati. Vi ho trovato alimenti che mi piacciono molto e che sto mangiando con assiduità. Di alcuni es. avocado, non ho dal corpo la percezione che mi facciano male. Che ne pensate? nel tempo potrebbero essere considerati neutri o ritenete che rimarranno sempre tra gli sconsigliati? Volevo approcciarmi a questa dieta per provare a perdere qualche kg, non ho ancora letto approfonditamente i benefici che voi indicate.
    grazie Francesca

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  5. Eleonora
    Eleonora says:

    Sto seguendo la dieta dei grupi sanguigni da molto tempo. Ho ottenuto ottimi risultati, peccato la una dierra cronica che mi tormenta.

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  6. Josephine
    Josephine says:

    È la prima volta che leggo dell’esistenza di una dieta simile, però posso dire, leggendola, che ho notato che molti degli alimenti consigliati e da evitare corrispospondono a quelli che tempo fa mi disse la nutrizionista. Andai da lei perché da sempre ho problemi di impurità sul viso, avevo provato di tutto ma senza risultati, la mia ultima spiaggia dopo trent’anni era provare con l’alimentazione, e funzionò. Praticamente nell’arco di 5 giorni, neanche, scomparí tutto quel per cui avevo combattuto x anni, quindi in conclusione, per mia esperienza personale, che sia una coincidenza o meno, posso dire che in ogni caso quest’alimentazione porterà sicuramente dei benefici.

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  7. carmine
    carmine says:

    Grazie mille,

    mi trovo in una situazione particolare e spero siate in grado di aiutarmi
    Mia moglie ha gruppo sanguigno B+ , soffre di Epatite B cronica ed e’ in cinta di 6 settimane.
    Viviamo in Vietnam , lei e Vietnamita . I dottori qui sono molto meno qualificati e competenti rispetto all’Occidente.
    Mia madre che vive in Italia mi ha consigliato il vostro sito.
    Ora stiamo studiando la pagina per dieta suggerita a persone con gruppo sanguigno B ed anche la pagina con dieta consigliata a persone affette da Epatite B.
    Avete consigli ?

    Cordiali saluti e Grazie

    Rispondi
  8. Marilena
    Marilena says:

    Sento parlare della dieta gruppo sanguigno , io sono B, ma non amo la carne, non la mangio da 33 anni dopo la seconda gravidanza. Ma mangio i legumi, le uova, i latticini, la pasta e il latte. Anche i dolci. Soffro di tiroide , ho 65 anni ed ho preso 10 chili ( ero 60 ) ora mi sento male ogni volta che mi devo abbassare . Cosa fare per tornare in forma? Grazie marilena 51

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  9. Anna Cibotti
    Anna Cibotti says:

    Buongiorno, io mangio alimenti senza glutine e nel mio gruppo B è sconsigliato il mais. Tutti gli alimenti sg ce l’hanno, che fare?
    La frutta secca nell’elenco non c’è, come regolarsi?
    Grazie

    Rispondi
    • admindieta
      admindieta says:

      Il mais non è consigliato per il gruppo B. Se è motivata a provare la dieta dei gruppi sanguigni in commercio probabilmente ci sono degli alimenti per celiaci senza mais oppure può mangiare alimenti non industriali come il riso, il miglio,quinoa… Per la frutta secca se guarda meglio c’è nell’elenco.

      Rispondi

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