Cetrioli G

Cetriolo

Il cetriolo (Cucumis sativus) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae.
Gli storici hanno opinioni contrastanti sulla sua origine: alcuni sostengono che i primi esemplari siano originari dell’India, altri sostengono che veniva coltivato in America Centrale prima dell’arrivo dei conquistadores. È certo però che questo ortaggio possiede una storia antichissima ed era già conosciuto presso gli Egizi, i Greci e i Romani. In Egitto il cetriolo era uno degli alimenti prediletti dei faraoni: ne sono stati trovati numerosi reperti fossili nelle loro tombe. In Asia era largamente utilizzato sia per l’alimentazione che per i trattamenti di bellezza e grazie al commercio con Greci e Romani si diffuse in tutto il territorio imperiale dell’Europa. In questo periodo gli fu attribuita la capacità di migliorare la memoria e, grazie al suo alto contenuto di acqua, era particolarmente apprezzato come cibo rinfrescante e dissetante. Pare che l’imperatore Tiberio, pur di averli a disposizione tutto l’anno e dovunque, si fece costruire delle costosissime serre montate su ruote. Nel XVI secolo i medici raccomandavano vivamente il succo e i semi del cetriolo per pulizia e trattamenti estetici della pelle, utilizzandoli per la preparazione di creme e pomate.

Cetrioli PIl Cucumis sativus è una pianta annuale a fusto rampicante. I suoi frutti hanno una forma allungata simile a quella delle zucchine e una buccia spessa, liscia o bitorzoluta. A seconda della varietà il loro colore può essere verde o bianco. La polpa è bianca e succosa, con i semi concentrati nella parte centrale. Predilige terreni freschi, soleggiati, fertili e ben irrigati. La raccolta comincia tra marzo e aprile, continuando poi fino a giugno.
Le varietà di cetriolo si suddividono in due macro categorie, in base alla grandezza. Tra quelli a frutto grosso, i più diffusi sono il Marketer, il Lungo della Cina, l’Ashley (una delle varietà più produttive, adatta anche alla coltivazione in serra), il Cubit, il Corto Bianco o Palla di neve e il Verde lungo delle Cascine. I principali esemplari a frutto piccolo sono invece il Cetriolino piccolo verde di Parigi e il Cetriolino bianco da sottaceti.
In Italia i cetrioli sono consumati prevalentemente crudi in insalata, mentre in Europa centro-settentrionale è uso comune conservarli sott’aceto per averli a disposizione tutto l’anno. In Asia vengono cotti e utilizzati in molte ricette, ad esempio il curry di verdure. Una delle preparazioni più famose è una salsa greca, lo tzatziki, che consiste in cetrioli grattugiati e strizzati con aggiunta di yogurt bianco greco, aglio, olio e sale; spesso viene arricchita con erbe aromatiche come basilico, prezzemolo e coriandolo.
I cetrioli sono reperibili soprattutto nel periodo che va da giugno a settembre. Al momento dell’acquisto è consigliabile scegliere esemplari non troppo grandi (hanno meno semi), sodi, con la buccia di colore intenso e uniforme, senza ammaccature o parti avvizzite. Per renderli più digeribili è possibile tagliarli a rondelle e metterli sotto sale, in modo che perdano il loro liquido amarognolo.
Oltre che in campo alimentare, il cetriolo viene spesso impiegato in alcuni rimedi cosmetici casalinghi per idratare la pelle del viso, rendendola più elastica, alleviare il rossore e gli occhi gonfi. I dermatologi lo consigliano anche in caso di scottature causate da un’eccessiva esposizione al sole. Si possono preparare maschere rinfrescanti con la polpa, creme rassodanti con i semi e impacchi lenitivi con il succo.
I cetrioli sono composti per circa il 96% di acqua, che conferisce loro proprietà depurative, rinfrescanti e benefiche per i reni. Gli altri componenti sono zuccheri, fibre, proteine, beta-carotene, Sali minerali (ferro, zinco, potassio, fosforo, sodio), aminoacidi e vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K e J. Oltre a quelle depurative, questi ortaggi possiedono proprietà digestive, antinfiammatorie e diuretiche.

Neutro per i gruppi 0, A e B, benefico per il gruppo AB.
Si consiglia di consumare sempre verdura di stagione coltivata in modo biologico.

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