Fragole G

Fragola

Le fragole sono i frutti delle piante appartenenti al genere Fragaria, che comprende diverse specie della famiglia delle Rosaceae. Secondo alcuni studi archeologici, erano consumate già dalle tribù primitive e molto apprezzate sia dai Greci che dai Romani. Erano una presenza fissa sulle tavole dei ricchi patrizi e costituivano l’elemento centrale delle feste primaverili in onore di Adone: si credeva che questi frutti fossero le lacrime versate da Venere sulla sua tomba. Nel Medioevo la fragola era chiamata “frutto cuore” a causa del colore e della forma, e le si attribuiva la capacità di placare le passioni d’amore. Nel XVII secolo divenne il frutto preferito del re Sole e di William Shakespeare, che la definiva il “cibo delle fate”. Fu proprio alla corte del Re Sole che nacquero alcune delle varietà moderne di fragola, grazie al lavoro dei giardinieri di Versailles che estirpavano le piante selvatiche per reimpiantarle nei giardini reali. All’inizio del Settecento, alcuni ufficiali francesi emigrati nel Nuovo Mondo tornarono in Europa con nuove varietà di fragole originarie del continente americano, che vennero poi incrociate con quelle europee dando vita all’odierna fragola “grossa”.

Fragole P (1)Quello che comunemente viene considerato il frutto della fragola è in effetti un frutto aggregato, vale a dire un insieme di piccoli frutti che si sono sviluppati da un unico fiore. Le specie del genere Fragaria sono piante perenni, con fusti e radici molto corti. Le sue foglie sono oblunghe e dentellate, mentre i fiori sono bianchi con cinque petali e riuniti in gruppi da tre a otto esemplari. Possono essere coltivate in un terreno abbastanza acido (con un ph di circa 6), ricco di sostanza organica e irrigato regolarmente. Tra le varietà principali si ricordano: la Gorella, a forma di cuore; la Belrubi, di forma allungata; la Pocahontas, di forma rotonda. Le più ricercate sono però le fragoline di bosco (Fragaria vesca), che vengono coltivate soprattutto in Trentino e raccolte tra giugno e settembre.
Le fragole possono essere consumate fresche, oppure impiegate in pasticceria per la preparazione di torte, marmellate, gelatine, gelati e sciroppi. A partire dagli anni Ottanta il loro uso si è esteso anche alla preparazione di risotti e salse agrodolci. Sono facilmente reperibili nel periodo primaverile. Prima di acquistarle è preferibile assicurarsi che siano sode, con il picciolo ancora attaccato al frutto e di colore uniforme: se presentano parti bianche o verde chiaro sono ancora acerbe. Se le si acquista in vaschetta è bene controllare che nessuna sia ammaccata o ammuffita.
I principali componenti delle fragole sono acqua, zuccheri, proteine, fibre, Sali minerali (ferro, zinco fluoro, sodio, potassio, fosforo, selenio), beta-carotene e vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K e J. Possiedono ottime proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, disinfettanti, depurative e digestive. Sono inoltre ben tollerate dai diabetici, poiché lo zucchero in esse contenuto è fruttosio. Sono molto utilizzate come rimedio casalingo contro le scottature e per la preparazione di maschere per il viso rivitalizzanti, astringenti e nutrienti. Strofinate sui denti hanno un effetto sbiancante e protettivo, grazie al loro alto contenuto di xilitolo.

Sconsigliata per il gruppo 0, neutra per i gruppi A, B e AB.
Si consiglia l’uso di frutta biologica di stagione, preferibilmente d’estate.
Il dottor Mozzi consiglia di consumare la frutta da sola o in pasti a base di carne, pesce, uova o semi oleosi. Per le persone di gruppo 0 è preferibile non abusarne: può causare problemi articolari. Alle persone di gruppo B si sconsiglia di abbinarla ai cereali.

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