Prezzemolo

Prezzemolo

Il prezzemolo (Petroselinum ortense) è una pianta erbacea mediterranea, appartenente alla famiglia delle Apiaceae. È originario del Mediterraneo e dell’Asia Occidentale ed era già noto e apprezzato da molte antiche civiltà. I Greci lo utilizzavano per acconciarsi i capelli durante i banchetti perché pensavano che il suo profumo stimolasse l’appetito. Omero scrisse che gli Achei (le prime popolazioni greche) lo facevano mangiare ai cavalli da corsa perché avessero più energia. Presso gli Etruschi era considerato una pianta con proprietà magiche ed era impiegato nei riti propiziatori e nella preparazione di unguenti curativi. I Romani decoravano le tombe dei propri cari con piantine di prezzemolo, mentre il medico romano Dioscoride gli attribuiva virtù diuretiche e lo considerava un ottimo rimedio contro i dolori mestruali.

A partire dal Medioevo la pianta di prezzemolo smise di essere associata alla morte e divenne onnipresente nella cucina e nei rimedi popolari: da qui deriva l’espressione “essere dappertutto come il prezzemolo”. Le foglie venivano usate per curare le punture di insetti o i denti cariati, il succo per le emorragie al naso e le radici costituivano la base di numerosi unguenti. Inoltre, si riteneva che un decotto di prezzemolo avesse proprietà afrodisiache. Questa credenza fu poi sostenuta nel XVII secolo dal medico e storico Salvatore Massonio.

Verso la metà del XIX secolo le proprietà curative di questa pianta furono confermate dalle ricerche di numerosi medici, che contribuirono alla sua popolarità come rimedio naturale.

Il prezzemolo è una pianta erbacea biennale, con il fusto eretto che può raggiungere un’altezza di circa 50 centimetri. Le foglie, di forma triangolare, sono suddivise in tre segmenti, dentate e arricciate ai margini, mentre i fiori giallo-verdi sono raccolti in un’infiorescenza a forma di ombrello. Si semina generalmente all’inizio della primavera, in un terreno umido, soleggiato e protetto, a una temperatura di circa 18°. La germinazione richiede dalle due alle quattro settimane.

Esistono diverse varietà di prezzemolo, che si possono suddividere in base alle caratteristiche della pianta:

  • Prezzemolo liscio: probabilmente la varietà più comune nel territorio italiano, è molto voluminoso e fortemente aromatico.
  • Prezzemolo riccio: è caratterizzato da foglie molto increspate e viene utilizzato in cucina sia come ingrediente che a scopo decorativo.
  • Prezzemolo a radice: la sua particolarità è una radice carnosa che lo pone a metà tra il prezzemolo e il sedano, rendendolo un ingrediente ideale per la preparazione di zuppe e minestre.

Oltre che in cucina, il prezzemolo viene utilizzato a scopo terapeutico in molti modi diversi grazie alle sue proprietà antibatteriche, antiossidanti, antinfiammatorie e diuretiche. Alcune ricerche hanno evidenziato che gli olii essenziali della pianta hanno proprietà antitumorali e favoriscono il processo di digestione. Possiede inoltre principi attivi dalle forti virtù emmenagoghe, ossia in grado di stimolare l’afflusso di sangue nell’area pelvica favorendo il ciclo mestruale e alleviando i dolori a esso collegati. Tuttavia, a causa di questa sua caratteristica, se ne sconsiglia un consumo eccessivo alle donne in gravidanza.

La pianta di prezzemolo è composta principalmente d’acqua, fibre e proteine, inoltre è molto ricca di aminoacidi, beta-carotene, Sali minerali (ferro, sodio, calcio, potassio, fosforo, magnesio) e vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6, B12, C, E, K e J.

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