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Fibromialgia. Patologia dei malati immaginari?

La fibromialgia o come viene meglio definita sindrome fibromialgica, comporta dolore muscoloscheletrico diffuso e una forma invalidante di affaticamento , chiamata genericamente astenia , la stima delle persone che ne sono colpite parla di 1.5 – 2 milioni di Italiani.
FibromialgiaIl termine fibromialgia rimanda al riscontro di un dolore muscolare esteso anche alle strutture connettivali fibrose , legamenti e tendini, questa condizione viene definita “sindrome” poiché da luogo a segni , ovvero ad evidenze riscontrate dal medico nel corso della visita e sintomi , che sono invece il racconto dello stato in cui si sente il malato , vengono colpite maggiormente le donne ma anche molti uomini ne soffrono.
Come descritto, la fibromialgia interessa principalmente i muscoli e le loro inserzioni sulle ossa, anche se assomiglia ad una patologia articolare, non si tratta di artrite e non causa deformità delle strutture articolari, la fibromialgia è in effetti una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli.
Una delle difficoltà di diagnosi di questa patologia malattia è che non comporta alterazioni riscontrabili attraverso esami di laboratorio, non ci sono autoanticorpi attivi da rilevare o esami del sangue specifici per diagnosticarla; di fatto la diagnosi dipende principalmente dai sintomi che il paziente riferisce.

malato immaginario

Il malato immaginario di Alberto Sordi

Chi ne è affetto spesso viene considerato un malato immaginario , proprio per l’impossibilità di trovare segni ed evidenze attraverso mezzi diagnostici, i disturbi vengono spesso ascritti alla sfera neurovegetativa, un modo che soprattutto in passato , finiva per catalogare le persone affette come malati immaginari.
Fortunatamente, negli ultimi 10 anni la Medicina è riuscita a mettere a punto studi che hanno portato a stabilire delle linee guida per la diagnosi di fibromialgia, è stato dimostrato che alcuni sintomi, come il dolore muscoloscheletrico diffuso e la presenza di specifiche aree algogene alla digitopressione , ovvero aree che se toccate determinano dolore , chiamate tender points sono presenti nei pazienti affetti da sindrome fibromialgica a differenza delle persone sane o in pazienti affetti da altre patologie reumatiche dolorose, questa diagnosi di solito è effettuata da un reumatologo.

Come si può intuire, questa condizione come spesso testimonia chi ne soffre, compromette seriamente la qualità della vita.
Ho potuto constatare, essendone affetta mia moglie, come gesti consueti come il pettinarsi o accudire nostra figlia di una anno, potessero diventare difficoltà insormontabili, come pure svolgere le normali attività domestiche o fare la spesa, attività considerate alla base di una vita normale.
Il normale protocollo vigente prevede che il reumatologo in base al caso, prescriva farmaci per alleviare il dolore, tuttavia questa terapia sintomatica non risolve la malattia, si limita a controllarne gli effetti .
Nel tempi più recenti si è fatta strada l’ipotesi che il cibo possa influire in modo significativo sulla malattia stessa , in particolare questa tesi è portata avanti dal Dott. Pietro Mozzi.
In sostanza, per chi ha potuto seguire le sue dirette Tv o le conferenze, è venuto a conoscenza che i cereali, tutti i cereali, anche quelli senza glutine, gli zuccheri, la frutta e i latticini sono alimenti incompatibili con questa sindrome. Per questo motivo Mozzi raccomanda vivamente a tutti coloro che soffrono di fibromialgia di scegliere carne, pesce, legumi verdure e uova adatte al proprio gruppo sanguigno.

dottor Mozzi mercatino

Il dottor Mozzi ai mercatini

Chi ha deciso di investire su un percorso alimentare di questo tipo ha potuto verificare importanti miglioramenti , qualcuno addirittura dice di non avere più alcun sintomo, a patto di seguire con scrupolo la dieta indicata.
Può essere utile la lettura delle testimonianze, tra le quali quella di mia moglie Michela, che oramai da tre anni e mezzo non ha più alcun segno di fibromialgia e ha potuto tornare a condurre una vita normale senza più alcun impedimento . Michela dopo avere avuto dei risultati sorprendenti si è dedicata ad aiutare molte donne che hanno i suoi stessi problemi e ha scritto anche un libro sulle colazioni. 

Seguire l’alimentazione corretta ,basata sul proprio gruppo del sangue, può effettivamente rivelarsi una possibilità da prendere seriamente in considerazione. Questa opzione sta raccogliendo consensi da parte di diversi medici , di fatto per chi è fibromialgico, si sta rivelando una luce in fondo al tunnel.

Nel suo libro “La dieta del Dottor Mozzi Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari”, per ogni gruppo vengono elencati una lista di cibi benefici, neutri e sconsigliati. Nel caso di patologie come la Fibromialgia il dottor Mozzi nei suoi interventi televisivi e conferenze tende a consigliare una dieta più ristretta dove sono sconsigliati tutti gli zuccheri compreso quelli della frutta e dei cereali.

  • Alimenti consigliati: carne, pesce, verdure, legumi, uova.
  • Da usare saltuariamente con moderazione: frutta secca oleosa, pseudo cereali ( quinoa, amaranto, grano saraceno…)
  • Sconsigliati: tutti i cereali  (compreso riso, miglio..), frutta, zuccheri, frutta secca zuccherina, latte e  derivati 

Da preferire alimenti freschi e naturali. Sui prodotti industriali è meglio verificare il contenuto indicato nelle etichette. Molti contengono lattosio, maltosio, amido di mais, maltodestrine, (polimeri derivanti dal processo di idrolisi degli amidi )  edulcoranti  che solitamente sono: xilitolo (E967), aspartame (E951), saccarina (E954)…

Queste descritte sono naturalmente, linee guida orientative e informative, il consiglio per avere una prescrizione personalizzata è quello di contattare direttamente il dottor Mozzi o cercare di incontrarlo ad uno dei mercatini, dove offre consulenze gratuite a chiunque si metta in fila ad attendere il proprio turno.

Sintomi caratteristici presenti nella maggior parte dei pazienti con sindroma fibromialgica:
• disturbi del sonno (sonno notturno poco profondo e non ristoratore)
• cefalea muscolotensiva o emicranica
• sensazione di stanchezza (astenia)
• rigidità mattutina (specie al collo e alle spalle)
• colon irritabile (stipsi e/o diarrea)
• parestesie (costituite da formicolii e sensazioni simili a punture)
• bruciore a urinare
• sensazione di gonfiore alle mani
• dolori al torace
• perdita di memoria
• difficoltà di concentrazione
• disturbi della sfera affettiva (ansia e/o depressione)

Per le diagnosi è sempre consigliato andare da uno specialista reumatologo.

Per le testimonianze sulla Fibromialgia potete leggere quelle di Michela, Roberta e Rita  .  Se utilizzate Facebook vi potete iscrivere a questo gruppo dedicato alle malattie autoimmuni  

DAVIDE GHIARA
Consulente nutrizionale e del comportamento alimentare

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