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Curare l’Artrite reumatoide con l’alimentazione

Mi chiamo Sonia Ivett Pozo,  sono cubana ho  46 anni,  soffro di artrite reumatoide,  malattia autoimmune.

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Sonia quando è arrivata in Italia

Avevo 28 anni quando ho iniziato ad avere  i primi sintomi tra i quali tantissima stitichezza. Sono venuta in Italia nel 2000, dopo un mese di permanenza   mi si è   gonfiato il ginocchio destro, non mi era mai capitato e  mio marito mi ha portato dal dottore che mi ha prescritto  una infiltrazione con il cortisone,  così si è sgonfiato.

Sono tornata  a Cuba  un paio di mesi dopo e,  passati altri 2 mesi,  mi sono ritrovata con nuovi  dolori però questa volta,  a tutte le articolazioni , un dolore  insopportabile. Il dottore mi ha prescritto una serie di accertamenti  dai quali è stata diagnosticata  artrite reumatoide, mi è sembrato terribile questa sentenza anche perché il  dottore mi avvertì che non sarei mai guarita e da allora la mia vita è cambiata, dovevo prendere tante medicine, sopportare tanto dolore, subire tante limitazioni.

Consideravo la mia situazione senza speranza,  la malattia non si fermava, ad una ad una le articolazioni cominciavano a gonfiarsi e a fare più male e dovevo vedermele anche con le controindicazioni dei medicamenti.

Nel 2014 credo di aver  toccato fondo, avevo l’anca distrutta, avrei dovuto  mettere la protesi, un  fibroma enorme, sangue  dal naso quotidiano, occhi secchi, giramenti di testa , reflusso gastresofageo per una ernia iatale, depressione, non sentivo più gli  odori né i  sapori, avevo una severa anemia, stanchezza e stitichezza

Protesi anca (400x271)Mi dissero che avrei dovuto operarmi, sia per il fibroma che per mettere la protesi all’anca e così con grande tristezza decisi di fare per primo il fibroma,  la dottoressa mi aveva parlato di una asportazione per via vaginale ma l’intervento non  è riuscito, avrei dovuto subire l’intervento più invasivo, avevo quindi subito inutilmente l’anestesia e tutto il resto, ero delusa e sconfortata .

La stitichezza non mi dava tregua, ho pensato che forse venisse da lì la causa di tutti i miei mali, mi misi a cercare delle soluzioni e  li cercai attraverso  INTERNET.

Ho trovato  le conferenze di un medico  spagnolo che parlava del sistema digestivo  su vari video di youtube e  tra i video suggeriti c’erano quelli di un dottore italiano con la barba,  però sinceramente non mi andava di ascoltarlo, pensavo dicesse le solite cose e io volevo qualcosa più vicina alla mia lingua. IL dottore spagnolo suggeriva una dieta vegetariana e subito ho cominciato a farla, poi sempre su youtube ho rivisto il dott. Mozzi (il dottore con la barba) che  parlava dell’artrite reumatoide,  le sue parole mi sono sembrate logiche  “alimenti che danneggiano il sistema immunitario ci provocano le malattie”.  Sapevo di essere gruppo O+ in seguito alle trasfusioni di sangue che avevo fatte a Cuba per via dell’anemia, quindi mancava soltanto iniziare.

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Sonia durante il consulto con il dottor Mozzi

Ho cominciato a mangiare  tutto ciò che era permesso al mio gruppo sanguigno. Poi ho deciso di andare a trovarlo di persona in un mercatino. Mi sono presentata con tutti i miei referti,  ho preso il n.7 per parlare con il dottore, c’era un sacco di gente e quando è toccato a me ero molta emozionata. Ho dato al dottore le mie analisi e gli ho  raccontato  tutti i miei problemi, lui, dopo averli  letti  ha alzato gli occhi e mi ha detto: “Signora non so come fa ad essere viva” e quindi ha ridotto ulteriormente  gamma di alimenti che dovevo mangiare, niente zuccheri, frutta, cereali con o senza glutine e attenzione all’olio d’oliva.

Dopo un anno e mezzo e perfezionando sempre di più la mia dieta ho ridotto il fibroma da 18 a 9 cm, mi è sparita la secchezza oculare,  sparita la depressione,  il naso mi sanguina solo se mangio lo zucchero, ho pochissima stanchezza, ora sento odori e sapori,  l’intestino è regolare,  l’anemia è più controllata, l’ ernia iatale è  sparita completamente, non ho più capogiri e…….non ho più dovuto operarmi all’anca

Certo, tutto questo ha comportato sacrificio, per eliminare lo zucchero e la frutta mi ci è voluto tanto, è difficile lasciare lo zucchero e  mangiare cose amare, ma adesso non ne ho più bisogno, la cosa davvero  dolce per me è stare senza dolori.

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Sonia con il dottor Mozzi

Per concludere, non saprò mai come ringraziare il dott. Mozzi, dico sempre che mi ha salvato la vita.

La mia alimentazione a Cuba  era a base di riso e fagioli , poi se era possibile un pezzo di carne, normalmente maiale, pollo o uova, tanto pane sempre a colazione con burro , olio (che a Cuba  non è affatto  buono ) poi insalata , i tuberi  e la frutta sono invece molto buoni e di questi  ne  mangiavo tantissimi , poi fritti,  pizza  e ogni tanto spaghetti.  In Italia mangiavo moltissimi  biscotti ,gelati, spaghetti con sugo di ogni tipi, formaggio, prosciutto, frutta , pane( mi piaceva tanto)  carne ,pesce, molluschi.. di tutto insomma .

Il mio peso era sempre 3 o 4 kg più del normale , ma niente di che, però adesso che consumo alimenti consentiti in base al mio gruppo e alle mie patologie  ho perso 6 kg e  peso  67 Kg.

Dopo avere iniziato la dieta del dottor Mozzi  mangio fagioli , zucchine, pesce( salmone ,tonno ,spigola..)  carne di  tacchino , vitello, raramente  pollo, quinoa e amaranto.  Mangio anche insalata (radicchio,gentile, cavolo ,cicoria, spinaci) uova e  a volte mangio un pochino di tubero del mio paese  ma poco poco…..

Sonia

6 commenti
  1. mia
    mia says:

    un consiglio: perchè non mettere le testimonianze in ordine dimgruppo sanguigno?? sarebbe molto più facile leggere quelle di proprio interesse. grazie comunque e saluti

    Rispondi
      • mia
        mia says:

        e che c’entra? io mi riferivo a una didascalia tipo ” testimonianze persone gruppo x” con le relative testimonianze.
        Questo non include che quelle patologie siano esclusività del gruppo sanguigno della persona che ne dà testimonianza…

        Rispondi
  2. AgneseCremonesi
    AgneseCremonesi says:

    Io sono felice di poter leggere tutte le testimonianze anche se non ordinate per gruppo.
    Sono felice di vedere che così tante persone, dopo aver iniziato la dieta del Dott Mozzi si sentano così bene e migliorino la loro salute.
    Di che gruppo siano non è assolutamente importante: è invece importante sapere che si può tornare a stare bene semplicemente mangiando le cose giuste e adatte al proprio gruppo. Il resto è noia

    Rispondi

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