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Il morbo di Crohn, si può curare con la dieta? – Testimonianza di Giorgio gruppo 0

La mia storia inizia nell’agosto del 2003 con una visita al Pronto Soccorso per forti dolori addominali, dove però non mi vennero fatte  indagini strumentali , Tac o risonanza magnetica.

Nel periodo tra agosto e settembre  sono stato operato due volte per fistole perianali, interventi con medicazioni molto dolorose, tanto che quando nell’ottobre dello stesso anno mi proposero un terzo intervento, rifiutai e cambiai ospedale, dove in seguito ad accertamenti mi venne riscontrato il Morbo di Crohn.

La mia situazione fu ritenuta piuttosto grave e venni sottoposto ad una terapia farmacologica a base di infliximab (il farmaco è conosciuto con il nome Remicade) , un anticorpo “monoclonale chimerico”  contro il fattore di necrosi tumorale.

Il farmaco tratta forme di patologie  autoimmuni; viene iniettato attraverso una flebo , una terapie  che lascia forte debilitazione, e che comunque non prevede  alcun tipo di  variazione alimentare rispetto alle abitudini del paziente. Dopo il ciclo di infliximab mi venne data una ulteriore terapia farmacologica che tuttavia mi provocava forte inappetenza e conseguente debolezza.

 

I primi tentativi alimentari

dieta-vegetariana

Dieta vegetariana seguita da Giorgio per un periodo

Decisi così di rivolgermi ad un medico, conosciuto diversi anni prima, che cura grazie alla medicina naturale. Iniziai con lui un percorso molto intenso e duro, di iniezioni volte al  ripristino del mio sistema immunitario inevitabilmente danneggiato dai farmaci.

Fino al 2014 sono andato  da lui ogni tre mesi , per affrontare  bene tutte le stagioni, non accusavo  più dolori e stavo molto bene, mi aveva fatto fare un test delle intolleranze alimentari, praticamente erano usciti la maggior parte degli alimenti che vengono esclusi nell’alimentazione del gruppo sanguigno 0, il mio.

Alla fine del 2015 ho iniziato a seguire un’alimentazione vegetariana, per quanto mi riguarda è stato uno dei più grossi sbagli che ho fatto, nell’aprile 2016  ho iniziato a stare male di nuovo, dimagrimento, mancanza di forze e non volevo assolutamente tornare in ospedale per non dovermi sottoporre ad un nuovo intervento, visti gli esiti negativi già sperimentati.

 

Un incubo che sembra non avere fine

Giorgio prima di incontrare il Dott. Mozzi

Giorgio prima di incontrare il Dott. Mozzi

Arriviamo al 25 luglio 2016 , quando la situazione precipita e mia moglie stessa, infermiera, testimone delle mie sofferenze, supporta un ricovero d’urgenza.

Dall’ecografia risulta ….” un addome disteso con segni di peritonismo,  un tratto di circa 10 cm di ileo terminale stenostico, con ispessimento murale (10 mm e alterata stratificazione, con basso segnale power doppler, marcata distensione delle anse prossimali (36-40 mm)…..”

Prima dell’intervento chirurgico mi è stato posizionato un sondino naso gastrico , per cui comunicavo con i miei familiari  scrivendo sul cellulare.

L’intervento è  consistito in una  laparotomia esplorativa, resenzione ileo cieco colica con anastomosi ileo ascendente manuale L-L terminalizzata isoperistaltica, in duplice strato, previo posizionamento di DJ uretrale destro.

Sono stato dimesso l’ 11 agosto , senza alcuna prescrizione alimentare particolare, proprio per questo fatto mi è scattato un  campanello di allarme :  se vado avanti a mangiare come prima tra un’anno ritorno nella stessa situazione.

 

L’incontro con il Dott. Mozzi

Ho iniziato a cercare su internet, arrivando al Dott. Piero Mozzi, comprato il libro  ho  subito iniziato ad applicare quelle che erano le indicazioni per il dieta gruppo sanguigno 0.

Il 28 agosto 2016 mi sono presentato da lui al mercato di Monza, pesavo 45 KG per 1, 83 di altezza, ringrazio tutte quelle persone che erano in fila e mi hanno fatto passare davanti e parlare con lui. Ho registrato tutto quello che mi ha  detto durante l’incontro,  guardandomi le braccia aveva notato i miei nei, mi ha chiesto quanta pasta mangiavo,  ho confermato e mi sono rimaste impresse le sue  parole “se lei non mangerà carne e pesce, il morbo di Crohn la divorerà di nuovo”.

Carne e pesce, la base della dieta consigliata dal Dott. Mozzi

Carne e pesce, la base della dieta consigliata dal Dott. Mozzi

Ho iniziato subito l’alimentazione per il mio gruppo sanguigno, facendo delle prove su tutto quello che mi ha prescritto nella dieta personale, ho provato  anche alimenti neutri o nocivi per verificare se effettivamente mi avrebbero causato delle problematiche, la risposta e sempre stata sì. Quello che c’è scritto nella dieta ormai lo seguo alla lettera e  non ho nessun tipo di problema, appena sbaglio qualcosa ne risento fisicamente e posso affermare che l’alimentazione del gruppo sanguigno mi ha portato dei grossi risultati.

Un  intervento come quello che ho subito inibisce la produzione di vitamina B12, sono ritornato anche dal mio medico omeopatico, che mi ha prescritto delle flebo di questa vitamina ed altri rimedi che mi hanno dato la possibilità di rimettermi in piedi molto più velocemente.

 

La luce in fondo al tunnel

Il mio attuale gastroenterologo per esperienza,  mi ha aveva detto che dopo un anno avrei avuto la recidiva, la colonoscopia del 6 marzo 2017 recita: …..esame negativo per recidiva di malattia di Crohn…..

Mi sono anche sottoposto ad una ecografia intestinale nell’ ottobre 2017, esame negativo,  non prendo nessun tipo di medicinale tranne rimedi naturali, ogni mattina faccio il lavaggio nasale mi aiuta molto non solo nella respirazione.

 

Tutto e bene ciò che finisce bene

Giorgio in una foto recente

Giorgio in una foto recente

In conclusione, data la mia esperienza posso affermare che l’alimentazione del GS, è una delle parti fondamentali per poter stare bene, ma ovviamente ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione come un lavoro molto importante su se stessi e l’attività fisica.

Nella mia alimentazione: non mangio nessun tipo di alimento che possa contenere glutine; non bevo vino, solo  raramente qualche bicchiere di vino bianco, quando assaggio il riso, qualche volta quello rosso oppure nero che non mi creano disturbi; mangio tranquillamente i legumi a colazione o pranzo in questo modo vedo che non mi provocano alcun fastidio, a volte i ceci a pranzo mi portano della sonnolenza; ogni tanto mangio una banana, semi di girasole e mi piacciono molto le mandorle, seguo molto la stagionalità per la frutta secca concessami; mangio tutte le verdure  concesse al vapore oppure bollite; i dolci non so più cosa sono e anche se a volte ho la tentazione, la  placo  con una buona tisana. Prima di ogni pasto bevo un bicchiere di acqua tiepida per preparare il mio sistema digerente e la sera cerco di cenare non oltre le 20.30.

Ad oggi  peso 60 Kg e finalmente sto bene, per chi desiderasse avere un confronto o altro sono disponibile a rispondere nei commenti sottostanti.

Testimonianza di Giorgio – Varese

 

Dopo l’incontro con il Dott. Mozzi ho più consapevolezza di ciò che mi fa stare bene, riporto di seguito il mio regime alimentare che potrebbe essere di esempio e di aiuto per chi soffre di patologie simili alla mia o del sistema digerente:

  • Alimenti benefici che consumo abitualmente:   pesce preferibilmente al vapore (orata, merluzzo, tonno, nasello, pesce spada, sgombro); carne (vitello, fegato); legumi (ceci, fagioli rossi, fagioli cannellini, piselli); verdure di stagione bollite al vapore; quinoa (cotta bene non a cena); tisane

  • Alimenti che consumo saltuariamente o con moderazione: pollo, anatra, cavallo, agnello (non di allevamento intensivo), bresaola, pane e pasta di grano saraceno (solo d’inverno)

  • Alimenti che evito: tutti i cereali con glutine, latte e derivati, dolci, zuccheri, riso bianco, caffè, vino rosso, e tutti gli alimenti sconsigliati per il gruppo 0

 

 

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