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Tiroide e insufficienza mitralica. Il percorso della salute di Marino

Mi chiamo Marino, ho 54 anni e sono del gruppo zero positivo. Racconto la mia esperienza con il dottor Mozzi, per chi ne fosse interessato.

Boy at the doctor being examined and giving biological samplesLa mia storia inerente al percorso della salute inizia da piccolo: tonsilliti, adenoidi infiammate con successivi relativi interventi chirurgici, problemi ciclici alle vie aeree superiori e inferiori, con complicazioni a volte serie e batteriche. Gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza non furono particolarmente belli, dal punto di vista salutare, perché si aggiunsero problemi caratterizzati da aritmie cardiologiche ed emotivi. Inoltre si delinearono problemi osteo-posturali come la scogliosi (curata con la ginnastica e il nuoto). I miei genitori fecero di tutto per farmi curare e di conseguenza, andai da vari specialisti.

Raggiunta la maggiore età, continuarono a persistere le aritmie, l’emotività e i problemi alle vie aeree. Verso i trent’anni, si aggiunsero problemi di regolarizzazione intestinale e digestione.

painPurtroppo, per quanto riguarda il cuore, iniziai a ricorrere al pronto soccorso, per crisi aritmiche e di stabilità(extrasistole, fibrillazioni, tachicardie, dispnea, pause, angine, billowing mitralico, tremori). La pressione sistolica dopo i 40 anni cominciò a salire, così come il colesterolo LDL, quello ‘dannoso’. Venni valutato da vari cardiologi e aritmologi i quali mi proposero farmaci per la pressione, per normalizzare il ritmo cardiaco, antiaggreganti e fluidificanti. Uno mi propose l’ablazione per possibile compromissione del ritmo a causa del nervo vago e un altro valutò il peacemaker per le pause. Venne riscontrata anche un’ insufficienza mitralica non grave ma da tenere sott’occhio nel corso degli anni. Rimasi quindi molto confuso e indeciso.

Circa un anno fa, dopo l’ennesimo ricovero al pronto soccorso, a seguito di una crisi aritmologica e respiratoria, mi fu prescritto anche un’analisi della funzione tiroide avevo fatto controlli in passato senza rilevare qualcosa oltre i limiti, secondo i canoni contingenti). In seguito ad accertamenti accurati, mi venne diagnosticata anche una tiroidite autoimmune, modesta, del tipo Hashimoto a cui si accompagna l’ipotiroidismo. Mi venne prospettato un futuro di cronicizzazione della malattia, trattabile con farmaci ormonali tiroidei per integrare quelli che la ghiandola produceva meno.

CONFERENZA-MOZZIGià provato per la situazione cardiologica, sconfortato per questo problema, dopo poco decisi di rinunciare alle cure suggerite e di rivolgermi al dottor Mozzi.
Lo contattai per la prima volta al telefono, spiegandogli la mia situazione e, nel mio caso particolare (solitamente lo fa gradualmente), mi fece interrompere l’approccio farmacologico definitivamente. Iniziai così la dieta fissando un appuntamento per una visita che, sarebbe avvenuto dopo 4 mesi, per la lunga lista. Nel frattempo, raccolsi informazioni e affinai la dieta, contattando il dottore durante conferenze e interventi pubblici e telefonicamente, per tre o quattro volte. Guardai i suoi interventi su Telecolor e acquistai alcuni DVD tematici. Su youtube guardai inoltre i suoi interventi durante altre conferenze. Chiesi anche consigli ad amici e amiche, in area Mozzi, di lunga data, ai quali sarò sempre riconoscente.

Libro MozziDopo due mesi di dieta ‘rimodulata’ dal libro e ottimizzata, le aritmie si ridussero a episodi sporadici e contenuti. I valori ormonali tiroidei rientrarono nella normalità e permangono nel tempo. Dopo quattro mesi finalmente la visita e la dieta personalizzata, assieme a una condotta di vita quotidiana che comprende orari per i pasti e attività quotidiana anaerobica. Dopo nove mesi, i valori degli anticorpi antitiroide si sono abbassati significativamente. Quelli antitireoperossidasi sono scesi sotto il livello di guardia e gli antitireoglubuline sono quasi a quel livello. Ho avuto miglioramenti dal punto di vista della resistenza fisica e della forza. A livello cardiaco sto bene. Ho avuto miglioramenti evidenti anche per quanto concerne la digestione, la regolarità intestinale, la minzione, le infiammazioni orali, l’attività alle vie aeree superiori e inferiori. Credo di poter rilevare anche una certa remissione dai dolori osteoarticolari, di regolazione della temperatura corporea (prima avevo sempre le estremità fredde). A livello della vista sono meno fotosensibile. Sto seguendo attualmente anche due problemi particolari. Uno relativo all’alluce vago e l’altro riferibile una sospetta vitiligine agli avambracci, per vedere se la loro evoluzione si arresta con la dieta. In proposito, il dottor Mozzi ne sostiene la validità. L’unica mio rimpianto è il peso, nel senso che sono dimagrito qualche chilogrammo in più e sto, a questo proposito, cercando di recuperare.

provvidenzaOrmai è quasi un anno che mi curo con la sua medicina naturale. Non prendo più farmaci ma solo due integrazioni naturali pro tempore. La mia dieta, riassumendo, si basa sul mangiare pesce tutti i giorni, carne 3 o 4 volte alla settimana, rossa e magra, legumi, mai alla sera, due piatti di  quinoa o grano saraceno una volta alla settimana a distanza di qualche giorno e mai alla sera, montagne di verdure crude e cotte di stagione, qualche alga senza esagerare, qualche pomodoro, qualche tisana al bisogno, semi oleosi senza esagerare. Non bevo alcolici, almeno per ora, anche se potrei bere una birra o un bicchiere di vino ogni tanto. Prediligo alimenti benefici e neutri, possibilmente bio e non OGM. Non sgarro mai, come dovrebbe fare chiunque abbia o ha avutomalattie autoimmuni o degenerative. Sono molto contento che la Provvidenza mi abbia fatto incontrare questo medico. La mia vita sta cambiando in meglio e vorrei, con questa testimonianza, dare un messaggio di speranza a tutti.

PASOTTI  Marino, Brescia

Maggiori informazioni sulla dieta potete trovarli nei libri del dottor Mozzi e D’Adamo