POLLO

Il pollo (Gallus gallus domesticus) è un uccello domestico allevato per le uova, per la carne e a scopo ornamentale, appartenente alla famiglia dei Faisanidi. Il suo nome deriva dal latino pullus, che significa “animale giovane”.

EsculapioL’addomesticazione dei polli è una pratica originaria della valle dell’Indo e risale a circa 5000 anni fa. Gli antichi Egizi allevavano polli da uova già nel XIV secolo a.C., ma fu grazie ad Alessandro Magno che questi uccelli arrivarono in Grecia e successivamente a Roma. Presso i Greci i maschi (o galli) erano molto diffusi come animali da combattimento e simboleggiavano la fertilità. Erano inoltre sacri a Esculapio, dio della medicina, che spesso veniva raffigurato assieme a un gallo.
I Romani inizialmente allevavano i polli perché credevano che avessero capacità di oracoli. Prima di ogni battaglia, i Sacerdoti “consultavano” un gallo dandogli una razione di mangime: se lo mangiavano molto velocemente, la vittoria era sicura. Tuttavia, col tempo questa usanza andò perdendosi man mano che la carne di pollo diventava popolare in cucina. Una testimonianza di questo successo culinario viene dalle testimonianze di numerosi autori, tra cui Columella, Plinio il Vecchio e Catone il Censore, e dalle ricette del gastronomo Apicio.
Nel Medioevo il pollo non era considerato un cibo per i nobili, che preferivano animali più particolari come pavoni, pernici, cigni e quaglie. I contadini avevano piena libertà sull’allevamento di polli, anche se dovevano comunque donarne una parte al padrone della terra. Un aneddoto molto famoso su Enrico IV di Francia racconta che, durante un discorso al Duca di Savoia, egli disse: “Vorrei che nel mio regno nessun contadino fosse cosi povero da non avere un pollo in pentola”. Nacque così la ricetta del Poule-Au-Pot (pollo in pentola) dedicato al sovrano.
Un’altra storia interessante è quella sulla nascita del Pollo alla Marengo, piatto tipico della tradizione piemontese. Si racconta che Napoleone, quando arrivò a Marengo (in provincia di Alessandria) nel giugno 1800, mandò i suoi soldati a cercare del cibo, pPollo alla Marengooiché non mangiava da quella mattina. Dato che i contadini se n’erano già andati, la razzia non fu molto fruttuosa: gli uomini tornarono indietro con un pollo, pomodori, aglio, qualche gambero di fiume e uova. Da questi ingredienti il cuoco ricavò un piatto, battezzato appunto Pollo alla Marengo. Napoleone se ne innamorò e da allora lo richiese molto spesso, preparato sempre come la prima volta.

Il pollo è un animale onnivoro: quando è in libertà si nutre solitamente di insetti, semi e piccoli rettili. Ha l’abitudine di inghiottire anche piccoli sassi e granelli minerali; questi hanno lo scopo di migliorare il guscio delle loro uova e facilitare la digestione, aiutando a sminuzzare il cibo all’interno dello stomaco.
A seconda della razza, i polli possono vivere da cinque a dieci anni. Il maschio riproduttore si chiama gallo e la femmina gallina o, quando alleva i pulcini, chioccia. Altre denominazioni gli vengono date in base al peso e all’età:
• Pulcino, fino a 3-4 mesi e circa 600 g.
• Pollo di grano, fino a un anno e 1 kg.
• Pollo o pollastra, fino a maturità e circa 1,5 kg di peso.
• Galletto, maschio di circa 6 mesi.
• Gallo ruspante, maschio fino a 10 mesi
• Cappone, maschio castrato a circa due mesi che arriva fino a 2,5 kg circa.

Esistono diverse centSierra Exif JPEGinaia di razze di pollo, classificate in base alla taglia (leggere, intermedie, pesanti, ecc.) o allo scopo dell’allevamento (da carne, da uova, ornamentali, ecc.).

Privata della pelle, la carne di pollo contiene in media circa il 3,6% di lipidi e il 20% di proteine. È inoltre molto ricca di aminoacidi, sali minerali (fosforo e potassio) e vitamine, principalmente B12.

Consumare la carne di pollo cotta alla piastra, nei forni tradizionali, a vapore…evitando di prepararla fritta. Non combinarla con latticini: meglio con verdure, legumi e cereali senza glutine.
Da preferire polli allevati all’aperto alimentati naturalmente o  con mangimi biologici naturali.
Neutro per i gruppi 0 e A, sconsigliato per i gruppi B e AB.

 

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