Noci G

Noce

La noce è il frutto dell’albero di noce bianco (Juglans regia), il più importante esemplare nella famiglia delle Juglandaceae.
Questa pianta è probabilmente originaria dell’Asia Minore e i suoi frutti venivano consumati già 9000 anni fa. Era largamente coltivata sia dai Greci che dai Romani, che ne parlano diffusamente nelle loro opere. Lo scrittore e naturalista Plinio il Vecchio, nella sua opera Naturalis Historia, descrisse l’importazione degli alberi di noce dall’Asia. A causa del loro guscio duro, le noci erano considerate il simbolo della stabilità del matrimonio e venivano offerte durante le cerimonie nuziali.
Durante il Medioevo le noci si diffusero in tutta l’Europa: l’Imperatore Carlo Magno ordinò che nel suo frutteto fossero piantati degli alberi di noce e in Francia i frutti potevano essere utilizzati per pagare le decime alle chiese e per curare lo stomaco; inoltre, i gusci tritati servivano a dare sollievo ai denti e l’infuso ricavato dalle foglie era usato come cura per la tosse e l’asma. Durante le Crociate i soldati ebbero modo di conoscere la cucina mediorientale e successivamente importarono in Europa i dolci e le salse tipiche a base di noci.
Dopo la scoperta dell’America, i conquistadores spagnoli portarono le noci nel Nuovo Mondo e i monaci avviarono la coltivazione nei territori dell’odierna California. Il noce bianco conobbe così un’immensa espansione insieme a un’altra specie originaria dell’America Settentrionale, il noce nero (Juglans Nigra). Quest’ultimo non era molto consumato dai nativi americani, poiché pur essendo commestibile aveva un guscio troppo duro. Oggi le noci nere, dal sapore intenso e pungente, sono la seconda varietà di noce più diffusa nel mondo.

Il noce bianco è un albero di grandi dimensioni, che può arrivare anche a 30 metri di altezza. È una pianta monoica (con fiori di entrambi i sessi presenti nella stessa chioma) con un tronco eretto e solido. Le sue radici sono molto estese ma abbastanza superficiali e i suoi frutti sono composti da una polpa carnosa (gheriglio) racchiusa in uno strato protettivo (mallo) e da una scorza dura e legnosa.
Questa pianta si adatta bene a tutte le zone con clima temperato e tollera terreni con una leggera acidità, mentre il noce nero predilige quelli freschi e lievemente più acidi. Nel territorio europeo le coltivazioni di Juglans regia sono presenti soprattutto in Francia, in Grecia, in Serbia, in Bulgaria e nella Romania; in Asia la produzione si concentra principalmente in Cina, ma il maggior produttore mondiale è la California, in Nord America.
Le principali varietà di noce sono:

  • Noce Sorrento: è la varietà italiana più conosciuta e viene coltivata principalmente in Campania. Il frutto ha una forma ovale leggermente appuntita e giunge a maturazione verso la fine di settembre.
  • Noce Lara: questa varietà è originaria della Francia ed è caratterizzata da una buona produttività e da una maturazione tardiva (fine di ottobre). I frutti sono più rotondi e hanno la scorza meno dura rispetto alle noci Sorrento.
  • Noce Franquette: altra varietà di origine francese a maturazione tardiva, presenta un guscio dalla forma leggermente allungata.

Altre importanti varietà italiane sono la Malizia, la Cervinara, la Bleggiana e la Feltrina.

Le noci vengono principalmente consumate come frutta secca, ma possono anche essere lavorate per ottenere un olio alimentare. Il mallo del frutto viene utilizzato per la produzione di un liquore chiamato Nocino, molto diffuso in Europa, e di un olio impiegato nella preparazione di creme solari protettive e lozioni fortificanti per capelli.
I principali componenti delle noci sono lipidi, proteine, fibre, acqua, carboidrati, Sali minerali (fosforo, magnesio, calcio, ferro, sodio, zinco, potassio), aminoacidi e vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6, B12, C, E, K e J. Sebbene contengano un’alta percentuale di grassi, diversi studi condotti in America hanno stabilito che gran parte di essi sono omega3 e conferiscono alle noci ottime proprietà antitumorali. Altre ricerche condotte nel corso degli anni hanno dimostrato che questo frutto contiene notevoli virtù: i suoi grassi vegetali si sono dimostrati efficaci per abbassare il colesterolo e ridurre la pressione arteriosa; il suo contenuto di zinco ha notevoli effetti benefici per la pelle; si è anche osservato che il consumo regolare di noci può aiutare nella prevenzione di patologie cardiache; è inoltre molto energetica e favorisce la digestione.

Benefica per i gruppi 0, A e AB, neutra per il gruppo B.
Il dottor Mozzi sconsiglia alle persone appartenenti ai gruppi 0 e A di consumare quantità eccessive di noci, in particolare durante l’estate.

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